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Il Milan è pronto ad annunciare il rinnovo di Mike Maignan: il capitano rossonero ha raggiunto l’accordo fino al 2030, con opzione per un’ulteriore stagione, mettendo fine ai mesi di incertezza sul suo futuro.
Zlatan Ibrahimovic, attuale consulente del Milan, ha recentemente condiviso in un’intervista a La Gazzetta dello Sport le sue opinioni su vari temi riguardanti il club rossonero, tra cui il ruolo di Rafael Leao, le ambizioni per lo scudetto e la gestione dei giocatori nelle competizioni internazionali.
Parlando di Rafael Leao, Ibrahimovic ha sottolineato l’importanza del giocatore per la squadra. “Durante la preparazione era il migliore, è stato fuori due mesi e deve tornare in forma. Rafa è magia! Parleremo sempre di lui, è uno dei giocatori più forti al mondo”
Sulle prospettive del Milan per la stagione in corso, Ibrahimovic ha dichiarato: “La squadra è molto competitiva per fare buoni risultati. Anche l’anno scorso lo era, ma è stato un anno strano dove appena ci riprendevamo cadevamo subito. La società è stata molto brava a vendere calciatori che non erano nel progetto o per altri motivi, ha scelto un allenatore di esperienza che dà equilibrio e stabilità. Il Dna del Milan è vincere, soprattutto in Europa, ed è lì che dobbiamo tornare. Nessuno vuole cambiare il Milan, la sua cultura o la sua tradizione. Se credo allo scudetto? Sì dobbiamo crederci tutti. Ma è un processo, un lavoro di team”
Durante l’assemblea generale dell’ECA a Roma, Ibrahimovic ha espresso la sua opinione sulla gestione dei giocatori nelle competizioni internazionali: “Da ex calciatore a me interessa giocare il più alto numero possibile di partite. Io dico che più si gioca e meglio è, poi è chiaro che vanno tutelati i giocatori creando un calendario adeguato, sostenibile”.
Ha aggiunto: “Si devono rispettare le condizioni fisiche del giocatore e le esigenze dei club, ad esempio si possono chiamare in nazionale i calciatori solo quando necessario. Sarebbe nell’interesse di tutti. Finché il calendario è gestibile allora è tutto possibile”.
Infine, ha parlato del VAR: “Sono favorevole, ma va usato bene. Se non si perde troppo tempo e si usa in modo efficiente non si dipende più dall’arbitro e i suoi assistenti. Non sono contrario, sono a favore di qualunque cosa migliori il calcio”.
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