Giovanni Rossi su Allegri: “Ama il bel calcio e sa tirare fuori il meglio dai giocatori”

Giovanni Rossi, ex direttore sportivo del Sassuolo, interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per parlare di Massimiliano Allegri, delle qualità degli allenatori italiani e delle prospettive di Alberto Aquilani. Un confronto ricco di spunti sul calcio italiano e sui protagonisti che lo animano.

Nella puntata di oggi di Radio Goal, Giovanni Rossi, ex direttore sportivo del Sassuolo, è intervenuto telefonicamente per parlare di allenatori, progetti calcistici e giovani talenti. La conversazione ha toccato temi importanti come il valore di Massimiliano Allegri, il contesto Sassuolo e le prospettive di Alberto Aquilani.

Massimiliano Allegri: tra estetica e risultati

Durante la trasmissione, Giovanni Rossi ha sottolineato come Massimiliano Allegri sia una figura centrale nel panorama calcistico italiano. Rossi ha spiegato che Allegri “è una delle persone più estete che conosco, nel senso che ama le belle cose e difficilmente quando uno ama le belle cose non ama il bel calcio”. Secondo Rossi, il successo di un allenatore dipende molto dai giocatori a disposizione, dalla società e dalla chimica che si crea all’interno del club. Ha portato l’esempio del Napoli, capace di esprimere un calcio spettacolare con Sarri e di vincere lo scudetto con Spalletti, ma poi di non riuscire a ripetersi con la stessa rosa. Rossi ha anche ricordato che Allegri, durante la sua esperienza alla Juventus, ha saputo valorizzare giovani talenti e mantenere un dialogo costante con la società, qualità che lo rendono un allenatore completo. “Max è capace di tirare fuori il meglio, di capire se sono ancora di primissimo livello”, ha aggiunto Rossi, sottolineando la capacità di Allegri di gestire grandi campioni grazie a intelligenza, sensibilità e leadership.

Il progetto Sassuolo e la scuola degli allenatori

Un altro tema centrale della chiacchierata è stato il progetto Sassuolo, considerato da molti un modello per la crescita di allenatori e giocatori. Rossi ha ricordato come il club abbia lanciato tecnici come Allegri, Di Francesco, De Zerbi, Dionisi e ora Aquilani. “Sassuolo è sempre stato un contesto sano”, ha affermato Rossi, sottolineando l’importanza di un ambiente favorevole per la crescita professionale. Ha citato anche altri allenatori passati dal club, come Pioli e Mandorlini, evidenziando come la società abbia sempre saputo valorizzare le competenze dei suoi tecnici. Secondo Rossi, Aquilani ha tutte le qualità per fare una grande carriera: “Ha personalità, è un ragazzo intelligente, capisce il calcio, si fa seguire dai propri giocatori”. Tuttavia, ha ribadito che per emergere è fondamentale essere inseriti in un contesto che sappia supportare e valorizzare le capacità dell’allenatore.

Giovani talenti e prospettive future

Nel corso dell’intervista, Rossi ha parlato anche di giovani calciatori e delle prospettive future per alcuni di loro. Ha citato Robinho Vass, giovane talento che secondo lui “ha delle qualità importantissime” e che, se ben gestito, potrà esprimersi ai massimi livelli. Rossi ha anche espresso la sua opinione su Adrien Rabiot, definendolo un giocatore in grado di giocare in tutte le squadre europee di vertice. Parlando di Kevin De Bruyne, Rossi ha sottolineato che il vero problema è solo l’età, ma che se il giocatore sta bene fisicamente può ancora fare la differenza. Ha poi ribadito che Allegri è in grado di valorizzare al meglio i grandi campioni, grazie alla sua capacità di capire e gestire le dinamiche dello spogliatoio. “I grandi allenatori hanno un appeal che è diverso”, ha concluso Rossi, sottolineando l’importanza del carisma e della leadership per chi guida una squadra di calcio.

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