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Ignacio Pià e Gennaro Iezzo si confrontano su Radio Kiss Kiss Napoli parlando di giovani promesse, dell’importanza dell’umiltà e delle prospettive per il futuro del calcio italiano e internazionale.
Il pomeriggio di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli ha visto protagonista Gianluca Galliani, che ha affrontato diversi temi caldi del calcio italiano. Dalla corsa Scudetto del Milan, alle sfide tra giovani allenatori, fino al delicato tema degli infortuni muscolari che stanno colpendo molti giocatori di Serie A, Galliani ha offerto spunti interessanti e riflessioni sulla situazione attuale del calcio.
Gianluca Galliani ha commentato il pareggio tra Milan e Como, risultato che complica il cammino dei rossoneri verso lo Scudetto. Secondo Galliani, “sicuramente complica il cammino, non è l’obiettivo dichiarato del Milan quello di vincere il campionato, però sei lì ovviamente adesso per poter nutrire una speranza di questo tipo dovrebbe esserci un crollo dell’Inter che oggi, come oggi, è difficilmente ipotizzabile”. Le parole di Galliani riflettono la consapevolezza che il Milan, pur essendo ancora in corsa, deve sperare in un passo falso della capolista per poter riaprire i giochi. Il pareggio con il Como, dunque, rappresenta uno stop importante, ma con 13 partite ancora da giocare, nulla è ancora deciso.
Un altro tema affrontato da Galliani riguarda la sfida tra Atalanta e Napoli, guidate rispettivamente da Raffaele Palladino e Antonio Conte. Galliani ha elogiato Palladino, definendolo “tra gli allenatori giovani sicuramente tra i più se non i più interessante”. Tuttavia, ha precisato che il paragone con Conte, allenatore di grande esperienza e successo, è ancora prematuro: “Ovviamente non può essere oggi paragonato ad Antonio che invece è un grandissimo allenatore, che ha vinto tantissimo e quindi insomma credo che come se paragonassimo un grande giocatore di 28-30 anni a un ragazzo di 18-19, insomma ovviamente è un po’ prematuro”. Galliani si dice comunque certo che sarà una bella partita, sottolineando come entrambi gli allenatori abbiano una visione offensiva del calcio.
Il tema degli infortuni muscolari è stato centrale nell’intervento di Galliani. Secondo lui, le cause sono molteplici: “I fattori sono veramente tanti, sicuramente questi calendari intasati… giocare su quel campo, perdonami il termine un po’ forte, infame del Bodo sicuramente non aiuta, sono campi secondo me oltre il limite della regolarità e giocatori che sono un po’ più avanti con gli anni possono veramente farsi male”. Galliani ha raccontato che a Milanello, in caso di allenamenti su sintetico, i giocatori sopra i 30 anni venivano spesso risparmiati per evitare rischi. L’età, secondo Galliani, conta molto: “le problematiche muscolari sono più ricorrenti sui giocatori over 30 per due motivi, uno perché comunque il corpo in generale ha delle criticità che a 18-20 anni non hai, in secondo luogo hai comunque già avuto tutta una serie di infortuni di quel tipo nella tua carriera che lasciano delle piccole cicatrici per cui è anche più facile avere delle ricadute”. Galliani prevede che in futuro i club dovranno investire sempre di più nella prevenzione degli infortuni, dato che il numero delle partite è destinato ad aumentare. Ha citato il caso di Rrahmani, al terzo infortunio muscolare stagionale, come esempio di quanto sia importante la gestione fisica dei calciatori, soprattutto quelli più esperti.
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