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Alla vigilia di Roma-Genoa, l’allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini ha parlato del suo legame con il Genoa e ha elogiato il lavoro di Daniele De Rossi sulla panchina rossoblù.
Tre sconfitte consecutive hanno chiuso il 2025 del Genoa, con la gara contro la Roma che ha lasciato il segno anche per la prestazione negativa. Daniele De Rossi, tecnico della squadra, ha parlato della reazione del gruppo e delle aspettative per la prossima partita contro il Pisa.
“La squadra ha reagito con lo stesso dispiacere che avevo io dopo la partita. Me lo avrete letto negli occhi a fine gara. Loro stessi erano consapevoli di aver fatto qualcosa di meno rispetto ad altre gare. E ci siamo detti le cose in faccia”, ha spiegato De Rossi. Il tecnico ha sottolineato l’importanza di un patto interno: “Abbiamo una sorta di patto, dirci la verità, non solo in base al risultato. È una cosa che secondo me hanno già messo a posto. Sono sicuro che siano consapevoli di quanto è importante non solo la partita col Pisa, ma la seconda parte della nostra stagione”.
De Rossi si è soffermato sulle caratteristiche dell’avversario: “Mi aspetto un Pisa disciplinato. Le partite in cui non ha segnato o ha perso, ha giocato comunque all’altezza dell’avversario. Servirà grande attenzione da parte nostra, un Genoa con la fame del secondo tempo col Verona”. Il tecnico ha poi aggiunto: “Con squadre che hanno meno possesso palla come Verona o Pisa si può pensare di averne di più e ci si può focalizzare solo su quello. Sarebbe sbagliato, perché non possiamo in una partita diventare una squadra che addormenta il gioco. Siamo una squadra che deve gestire il nostro possesso palla, ma anche passare attraverso le seconde palle, le corse in profondità e i duelli, perché altrimenti incapperemmo in un primo tempo simile a quello che abbiamo fatto col Verona”.
Per la gara contro il Pisa, De Rossi ha annunciato il ritorno di Leali in porta. “Non voglio compartimenti stagni. Abbiamo lavorato tanto su quello che dobbiamo fare con la palla, perché i numeri dicono che il Pisa spesso la palla la lascia, come la lasciava il Verona, e questo a volte ti porta ad essere un po’ più morbido: pensare a quello che devi fare con la palla ti leva quella indole aggressiva di cui una squadra come la nostra ha bisogno sempre. Il secondo tempo del Verona l’abbiamo vinto non palleggiando, ma andando più forti di loro”, ha concluso il tecnico.
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