In vista del prossimo play-off di qualificazione ai prossimi mondiali il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha parlato in sala stampa: “Penso solo a giocare la partita. Non voglio alibi, dobbiamo concentrarci su giovedì. Alla 30esima giornata è normale avere infortuni, tutte le squadre li hanno. Con lo staff abbiamo lavorato bene durante questo periodo, testa alla partita senza pensare a cosa si sarebbe potuto fare di più o meglio in questi mesi”.
Su Alessandro Bastoni: “Gli vanno fatti solo i complimenti per la professionalità. Da ieri mattina è a Coverciano e sta lavorando per essere a disposizione per la partita di giovedì”.
Le cene con i calciatori: “Alle cene non mi sono presentato con pennarelli e lavagnette, la mia volontà è quella di creare un gruppo e ci sto riuscendo, tutti mi stanno dimostrando grande attaccamento. Per me questa era la soluzione migliore, a costo di rinunciare a giocatori che stanno facendo bene e si sarebbero meritati il posto come Zaniolo, Bernardeschi e Fagioli”.
Cosa serve alla Nazionale: “Bisogna dare leggerezza. Faccio l’esempio della partita con la Norvegia a San Siro: un bel primo tempo e alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Bisogna evitare che questo accada e in questi mesi ho lavorato su questo tasto. Gli episodi in partita possono capitare, bisogna saper andare oltre e dimenticare il passato”.
Ha ricreato una mentalità: “Io credo che questa roba qui sia stata sfangata. Da quando sono arrivato a oggi vedo grandissimo attaccamento, lo tocco con mano. Poi sulle scelte dipende dalle condizioni fisiche, non possiamo rischiare di perdere un giocatore dopo 5-6 minuti. C’è uno staff medico molto preparato, sicuramente le scelte le faremo in maniera corretta”.
Le condizioni dei calciatori infortunati: “Scamacca e Bastoni hanno un problema all’adduttore, li valutiamo giorno dopo giorno. Tonali invece farà un lavoro a basso carico e domani speriamo di poterlo avere a disposizione. Mancini ha solo un piccolo affaticamento. Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma pensiamo di riaverlo. Chiesa ieri s’è presentato alla convocazione, aveva piccoli problemi fisici e abbiamo deciso di non farlo rimanere. Dobbiamo arrivare a questa partita con grande voglia, dobbiamo essere lucidi e annusare il pericolo. In questo momento il nostro difetto è che a volte facciamo fatica ad annusare il pericolo. Rispetto all’avversario, corrono tantissimo. A livello qualitativo non è una grande squadra ma hanno cuore e sui piazzati fanno paura”.
La convocazione di Raspadori: “Io spero di andare al Mondiale, avevo voglia di affrontare queste due partite con le mie sicurezze, le mie certezze. L’ho pensata così. Sono consapevole che hanno fatto benissimo, ma le scelte sono state fatte in buona fede. Non volevo perdere tempo a spiegare come si sta insieme, ho grande fiducia nei giocatori che ho chiamato”.
Sui calciatori dell’Inter: “Fino a poco tempo fa Dimarco fa veniva considerato il migliore nel suo ruolo. Da giocatori come Barella la gente si aspetta sempre il massimo, mi aspetto sempre intensità e voglia. Lo sento tutti i giorni, ha dimostrato in questi anni di essere un giocatore importante e quando gioca al di sotto delle sue possibilità viene massacrato. Noi facciamo ciò che dobbiamo fare con grande serenità, tutti sanno cosa ci andiamo a giocare. Preparare, non soffocare i giocatori. I nostri sono giocatori che hanno vinto tanto, hanno giocato finali di Champions. Abbiamo giocatori, non sono degli scappati di casa. Abbiamo qualità e giocatori abituati a queste partite, dobbiamo arrivare al match con grande serenità”.
Sui giovani della Nazionale, Pio Esposito e Palestra: “Quando uno è forte è forte. È normale che poi bisogna anche valutare il tipo di partita. Ma per me è importante sia chi parte dall’inizio sia chi entra dalla panchina”.
Si gioca a Bergamo: “Lo stadio l’ho scelto io, ero lì per la mia prima partita da CT e hanno creato un grande clima anche quando all’intervallo eravamo sullo 0-0. Speriamo di creare un casino e di non aver toppato”.
Gattuso parla anch di se stesso: “Non nego che in questi mesi ho lavorato per arrivare in queste condizioni a questa partita, mi sono allenato anche io. È innegabile che ci sia tensione, però dobbiamo essere bravi a trasmettere grande positività. L’obiettivo è giovedì, il passato è passato. Abbiamo una grande occasione, speriamo di raggiungerla. Di 300 partite in Serie A, ne abbiamo viste 259, poi 15 di Coppa Italia, 3 di Supercoppa e altre partite viste all’estero. Ringrazio la Federazione che ci ha permesso di visionare 380 partite dal vivo”.
Gli attaccanti italiani in Serie A segnano poco: “Dipende da come si gioca in Italia, in Serie A si difende diversamente. All’estero si vede qualcosa di diverso rispetto al nostro campionato”.
Le condizioni di Locatelli: “Sta facendo molto bene. Spalletti alla Juventus sta facendo un grandissimo lavoro. Con lui Locatelli è cresciuto, sta giocando con grandi qualità fisiche e tecniche, poi sbagliare un rigore ci sta. Sono contento, è un giocatore che s’è ritrovato e ha molta fiducia. Può darci una grandissima mano”.
Perché Chiesa è andato via? “Perché non sono tutti uguali. Le teste dei giocatori non sono tutte uguali. Quando sento che uno ha dei problemi, che è titubante, devo fare delle scelte. Non se la sentiva ed è tornato a casa e io devo accettarlo. Io non sono un medico quindi non posso insistere”.
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