Gasperini: “Non meritavamo di perdere”

Il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini parla in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Napoli 1-2
Atalanta’s Italian coach Gian Piero Gasperini gestures during the Italian Serie A football match between Atalanta Bergamo and Napoli on November 5, 2022 at the Atleti Azzurri d’Italia stadium in Bergamo. (Photo by Isabella BONOTTO / AFP) (Photo by ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini parla in conferenza stampa per analizzare il big match del Gewiss Stadium contro il Napoli.

“Sul Napoli non c’era nulla da aggiungere rispetto a quello che si era detto. Noi usciamo rinforzati, noi indipendentemente da tutto faremo un buon campionato, queste partite ti danno la soddisfazione e la convinzione di poter far bene. Le partite si decidono sulla precisione degli episodi, noi ne abbiamo costruiti di più. Il Napoli ha avuto meno occasioni da gol, ma sono stati precisi al di là degli episodi. Abbiamo giocato alla pari, in alcuni momenti anche sopra. È stato un test molto importante, ne usciamo convinti di poter fare bene”.

L’Atalanta può fare un campionato di vertice?
“Voi parlate di vertice, Champions, Europa. È dall’inizio dell’anno che dico ciò, non posso indicare quale sarà il nostro traguardo, ma posso dire che siamo sulla strada giusta. Siamo cresciuti nelle prestazioni di squadra, non so quali saranno gli obiettivi e i traguardi, si vedranno più avanti”.

Nel secondo tempo si è visto l’Ederson su cui l’Atalanta ha investito. È un mediano?
“Sì, come lui e Koopmeiners, ma anche Pasalic. Quando hai gamba, corsa, tecnica e applicazione puoi anche ruotarli. Siamo sempre stati convinti di Ederson, poi mancava sempre qualcosa nelle prestazioni. Stasera ci ha fatto vedere le sue qualità”.

Col Napoli c’è sempre un finale un po’ burrascoso?
“La partita è stata giocata con grande intensità e agonismo, ma anche con grande correttezza. A me è piaciuta la partita, nel finale è saltato un po’ per aria, c’erano quattro minuti che poi è diventato un minuto, ma va ridotto tutto a quello. Una partita così corretta doveva finire meglio”.

Hojlund?
“Peccato per il gol, si parlerebbe di qualcosa di straordinario per un ragazzo giovane. Nei primi minuti siamo partiti forte contro una squadra che andava forte e che cercava di ribattere colpo su colpo. Peccato perché ci siamo addormentati sul gol”.

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