Franco Carraro: “La Nazionale ha bisogno di una guida forte, Conte tra i papabili”

L'ex presidente FIGC Franco Carraro interviene su Radio Kiss Kiss Napoli e analizza la situazione della Nazionale italiana dopo le dimissioni di Gravina. Tra le possibili soluzioni, il nome di Antonio Conte e la necessità di una scelta rapida per il nuovo CT.

La situazione della Nazionale italiana di calcio è al centro del dibattito dopo le recenti dimissioni di Gravina dalla presidenza FIGC. Durante una puntata di Radio Goal, l’ex presidente federale Franco Carraro ha condiviso le sue riflessioni sulle possibili soluzioni per il futuro della squadra azzurra, sottolineando l’urgenza di una scelta condivisa e tempestiva per il nuovo commissario tecnico.

Carraro: “Conte tra i papabili, ma serve una scelta condivisa”

Franco Carraro ha affrontato il tema della successione alla guida della Nazionale. Alla domanda se affiderebbe la squadra ad Antonio Conte, Carraro ha risposto: “Conte è sicuramente uno dei papabili a mio parere da quello che vedo e devo anche dire che il nazionale è stato ed ha fatto bene perché lui è arrivato quando già il calcio italiano aveva il problema di avere pochi giocatori italiani che giocano nelle squadre, di dover fare una squadra mosaico e non poteva più contare come hanno contato lì più di azzotti e tanti che hanno ottenuto grandi risultati su un nucleo di una società. Ha fatto bene, poi devo dire Conte è un personaggio, un grande allenatore. Io sul piano caratteriale lo affianco a Menea, cioè gente che ha sempre fame, che fa sempre polemica, che non è sicuramente di carattere facile ma sicuramente molto capace. E forse in questo momento, io parlo del movimento calcio, avrebbe bisogno di uno come Conte”. Carraro ha quindi riconosciuto le qualità tecniche e caratteriali di Conte, sottolineando però la necessità di una scelta che coinvolga tutto il movimento calcistico italiano.

L’urgenza di una decisione per il futuro della Nazionale

Carraro ha espresso preoccupazione per i tempi lunghi nella nomina del nuovo allenatore della Nazionale. “Mi è dispiaciuto come tutti per quello che è successo, siamo tutti addolorati, ma io sono molto preoccupato perché le dimissioni di Gravina hanno comportato questa conseguenza e se si aspetta il 22 giugno a mettere l’allenatore abbiamo, primo, che le due amichevoli che giochiamo… Le farà Baldini, le farà il CT dell’Under-21, certo. Ho capito, però voglio dire con quello che non so se sarà il prossimo allenatore della nazionale. Perciò, diciamo, queste amichevoli sul piano tecnico serviranno molto a meno di quello che avrebbero servito se ci fosse già un allenatore”. Carraro ha ricordato come in passato la mancanza di una guida stabile abbia portato a scelte obbligate e non sempre ottimali, come nel caso di Gattuso. Ha inoltre sottolineato che aspettare il 22 giugno potrebbe ridurre ulteriormente le opzioni disponibili, dato che molti allenatori potrebbero non essere più liberi.

Le possibili soluzioni: commissario o decisione condivisa?

Nel corso della trasmissione, Carraro ha affrontato anche l’ipotesi di un commissariamento della FIGC per accelerare i tempi. “Io sul commissario sono molto perplesso, c’è qualcuno che pensa ai commissari. Io penso che pensare a un commissario in una federazione equivale a quelli che sul piano del governo delle nazioni pensano che sia meglio un dittatore”. Carraro ha suggerito invece una soluzione alternativa: “Siccome la federazione sul piano può prendere le decisioni urgenti, io penso che se il Consiglio federale tutto, non solo Gravina, ma tutto il Consiglio federale dove era presentata la Serie A, la Serie B, la Lega Pro, i dilettanti, i calciatori, gli allenatori, se chiedessero a Toni l’interpretazione che nominare l’allenatore della nazionale è una cosa urgente, secondo me potrebbe fare anche… La tempistica ci sarebbe”. Secondo Carraro, una decisione condivisa da tutte le componenti del calcio italiano permetterebbe di nominare rapidamente il nuovo CT, magari con un contratto biennale fino agli Europei 2028, lasciando poi la possibilità di prolungare in vista dei Mondiali. Carraro ha infine sottolineato che Conte, pur essendo un allenatore di grande valore, non è solito legarsi a lungo termine, ma che la priorità resta comunque una scelta condivisa e tempestiva per il bene della Nazionale.

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