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Finale Australian Open 2026: Novak Djokovic sfida Carlos Alcaraz a Melbourne per il primo Slam dell’anno, domenica 1° febbraio dalle 9:00, con diretta su Eurosport, DAZN, Tim Vision, Prime Video e HBO Max.
Flavia Pennetta, prima italiana a vincere gli US Open, ripercorre la sua carriera e il suo percorso di vita in una lunga intervista al Corriere della Sera. La tennista parla di traguardi personali, del ruolo simbolico che ha avuto per le italiane e della vita di oggi, tra famiglia, lavoro e sport.
Pennetta ricorda il momento in cui, nel 2009, entrò per la prima volta nella Top 10 WTA, definendolo una vera e propria rottura di muro: “Ho rotto un muro, per tutte le italiane: non è un caso se, da lì in poi, noi ragazze abbiamo aperto un ciclo. Se l’ha fatto Flavia possiamo farcela anche noi, fu il messaggio”. La tennista paragona il suo impatto a quello di Jannik Sinner tra gli uomini, ma precisa: “Quel muro, al maschile, l’ha rotto Fabio, mio marito, non Jannik”.
L’infanzia di Flavia è segnata da piccole sfide e grandi aspettative familiari. “Mio padre voleva un maschio… Quando sono nata ha fatto una scenata: mannaggia alla miseria, come è possibile! Anche mio nonno avrebbe voluto un maschio, invece arrivarono due femmine e quattro nipotine. Però non ho mai percepito un’aspettativa delusa. Da ragazzina dissi a mio padre: tranquillo, ti darò più soddisfazioni di un maschietto”. E così è stato: il suo sogno di bambina era diventare la più forte d’Italia, obiettivo che ha raggiunto e superato con la vittoria agli US Open 2015, in una finale storica tutta italiana contro Roberta Vinci.
Pennetta racconta anche i dettagli di quella finale: “La semifinale di Roberta contro Serena Williams, la finale tutta italiana, il caffè prima di scendere in campo: nemmeno a scriverlo veniva un film così bello”. Il legame con Vinci va oltre il tennis: “È un aggancio di anime che ci legherà per sempre. Abbiamo vissuto momenti non solo di sport, ma di storia italiana”.
Oggi, la vita di Flavia è diversa. Divisa tra Milano, il lavoro in tv e tre figli, la tennista riflette sull’equilibrio conquistato con il tempo: “Dirlo ad alta voce mi fa un po’ paura: no. Se avessi potuto scrivere la sceneggiatura della mia vita, l’avrei voluta esattamente così”. Riguardo al marito Fabio Fognini, protagonista di Ballando con le Stelle, Flavia è entusiasta: “Felice che il pubblico lo stia scoprendo! La giuria se lo aspettava litigioso e imbronciato, come a volte gli capitava di essere in campo. E invece è empatico, gioioso, generoso: il vero Fabio. E pensare che mio marito era l’anti-ballo: zero ritmo, negato…”.
Flavia Pennetta resta così non solo un punto di riferimento per il tennis italiano, ma anche un esempio di determinazione, resilienza e passione, capace di ispirare nuove generazioni, dentro e fuori dal campo.
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