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Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, è scomparso all’età di 76 anni dopo una lunga malattia. La città di Firenze e il mondo del calcio piangono la perdita di un leader appassionato e visionario.
La Fiorentina espugna il Dall’Ara battendo 2-1 il Bologna nel derby dell’Appennino e lo fa in una giornata carica di emozione, segnata dal lutto per la scomparsa del presidente Rocco Commisso. I viola, scesi in campo con il lutto al braccio e dopo un minuto di silenzio, trovano la forza di onorare il loro patron con una prestazione intensa e convincente, soprattutto nel primo tempo.
Dopo un avvio segnato dalla tensione emotiva, la Fiorentina prende progressivamente il controllo della partita. Al 17’ arriva un primo gol di Ndour, annullato per fuorigioco, ma è solo il preludio al vantaggio viola: al 19’ Gudmundsson serve un assist preciso dalla sinistra e Mandragora batte Ravaglia, dedicando la rete a Commisso. Il Bologna fatica a reagire e resta in balia degli ospiti, che al 45’ trovano anche il raddoppio con Piccoli, bravo a sfruttare un’azione insistita di Dodò sulla destra.
Nella ripresa Italiano prova a cambiare volto ai rossoblù con quattro sostituzioni immediate, ma la Fiorentina continua a rendersi pericolosa e sfiora più volte il terzo gol. Il Bologna cresce solo nel finale: Rowe colpisce un palo all’85’ e poco dopo confeziona l’assist per il colpo di testa vincente di Fabbian, che riapre la gara. Nei minuti conclusivi il Dall’Ara spinge, ma i viola resistono con ordine e portano a casa tre punti preziosissimi.
Con questo successo la Fiorentina sale a 17 punti, interrompendo un lungo digiuno di vittorie in trasferta e rilanciandosi nella lotta per la salvezza. Per il Bologna, fermo a quota 30, arriva invece il settimo ko stagionale, al termine di una partita iniziata male e raddrizzata solo parzialmente nel finale.
Nel giorno della vittoria, non è passata inosservata la presenza di Moise Kean al seguito della squadra nonostante l’assenza dalla lista dei convocati. L’attaccante, fermato da persistenti problemi alla caviglia, ha comunque scelto di essere a Bologna insieme agli altri infortunati per sostenere il gruppo. Un gesto simbolico che ha rafforzato l’immagine di una Fiorentina unita, compatta e determinata a onorare fino in fondo la memoria di Rocco Commisso.
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