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Dallo stato degli infortuni nel Napoli alla crescita dei giovani talenti italiani: il confronto tra Enrico Castellacci e Salvatore Caiazza a Radio Kiss Kiss Napoli offre spunti su prudenza medica e futuro della Nazionale.
A 23 anni dal trionfo di Berlino 2002, Elisa Togut, opposto e miglior giocatrice di quel mondiale, applaude la nuova Italvolley di Julio Velasco, fresca campionessa del mondo. In un’intervista a Il Fatto Quotidiano racconta: “Nessun rammarico – racconta –. Io e le mie compagne facciamo sempre il tifo per loro”.
Togut, decisiva con 30 punti nella finale contro gli Stati Uniti nel 2002, ha seguito semifinale e finale: “Non è stato facile come alle Olimpiadi, ma hanno dimostrato di sapersi unire come gruppo”. L’ex azzurra elogia la gestione tattica e soprattutto Myriam Sylla: “Avrebbe meritato il premio, è stata un riferimento costante”.
Parlando delle opposte, Togut sottolinea le qualità di Paola Egonu ed Ekaterina Antropova: “Abbiamo la licenza di attaccare sempre forte. Paola, anche nei momenti difficili, ha trovato il modo di incidere”.
Infine un ricordo personale: il Club Italia e gli insegnamenti di Velasco. “Ha saputo trasmettere la mentalità vincente che serviva a questa generazione. Il nostro metodo fa scuola nel mondo e i frutti si vedono”.
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