Donna muore al Cardarelli, i parenti aggrediscono medici e danneggiano reparto

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Raid all’ospedale Cardarelli di Napoli da parte dei familiari di una paziente deceduta.
L’episodio è accaduto nella notte tra il 5 e il 6 giugno.

Tutto ha avuto inizio con il decesso di una donna di 69 anni, ricoverata in medicina d’urgenza. I familiari, informati della morte, hanno raggiunto il quarto piano del reparto aggirando i controlli delle guardie giurate: qui si sono verificati momenti di tensione con i medici oggetto di insulti e minacce. In questo frangente è stato anche danneggiato un dispositivo per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti.

Sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e della stazione Vomero: le otto persone sono state identificate e denunciate per danneggiamento, minacce e interruzione di pubblico servizio.

«Ancora una volta viviamo il drammatico déjà vu della devastazione di un reparto ospedaliero, della caccia al medico con l’intento di procedere al pestaggio. Atteggiamenti camorristici che negli anni ci hanno portato a schierarci con forza, a chiedere inutilmente che la politica riconosce ai medici in servizio lo status di pubblico ufficiale». Con queste parole il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Bruno Zuccarelli commenta l’episodio di violenza verificatosi al Cardarelli di Napoli nella tarda notte del sabato appena trascorso.

«È indispensabile che la dinamica dei fatti venga chiarita nel più breve tempo possibile – dice Zuccarelli -, che si accerti anche la possibilità che questa aggressione abbia giocato un ruolo nella morte di un altro paziente che in quel momento aveva bisogno di assistenza».

L’Ordine dei Medici è pronto a costituirsi parte civile contro i responsabili di questo gesto.

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