Diego Maradona Jr. su Inter-Juventus: “Il calcio italiano sta perdendo credibilità. Mi fa ridere che si lamentino i dirigenti della Juve”

Diego Maradona Jr. su Radio Kiss Kiss Napoli ha commentato le polemiche arbitrali dopo Inter-Juventus, criticando il sistema calcio e la gestione della VAR.

Le polemiche dopo Inter-Juventus non si placano e trovano voce anche su Radio Kiss Kiss Napoli, dove Diego Maradona Jr. ha espresso la sua opinione senza filtri. L’ex calciatore e figlio d’arte ha analizzato la partita e il sistema calcio italiano, sottolineando come la gestione arbitrale e la VAR stiano minando la credibilità dello sport.

Maradona Jr. e la “normalità” degli errori arbitrali in Serie A

Diego Maradona Jr. ha definito “una grande vergogna” quanto accaduto nel match tra Inter e Juventus. Secondo lui, gli episodi controversi non sono più una sorpresa: “Io a microfoni spenti, non ricordo se era giovedì o venerdì, ti dissi chiudono il campionato domani. E così è stato.” Maradona Jr. ha sottolineato come nel calcio italiano esistano da tempo poteri e dinamiche poco chiare. Ha poi aggiunto: “Mi fa ridere che si lamentino i dirigenti della Juventus”. Per Maradona Jr., la responsabilità è anche dei tifosi che continuano a sostenere il sistema: “La colpa, la responsabilità è di tutti quanti noi, perché noi questo sistema lo accettiamo. Perché continuiamo a comprare i biglietti, continuiamo ad andare allo stadio, continuiamo a seguire. È un sistema che accettiamo.”

Critiche alla gestione della VAR e al regolamento

Uno dei punti centrali dell’intervento di Maradona Jr. riguarda la gestione della VAR. Secondo lui, lo strumento tecnologico, nato per garantire maggiore trasparenza, è stato invece snaturato: “Noi siamo stati, qui siamo stati capaci di rovinare anche uno strumento che poteva solo ed esclusivamente aiutarci. Gianluca, l’hanno distrutta. Ti farò vedere che nel giro di due o tre anni la VAR si toglierà. Perché è quello che volevano.” Maradona Jr. ha criticato il regolamento attuale, che secondo lui lascia troppo spazio all’interpretazione e non permette di correggere errori evidenti: “Ma secondo te è normale che c’è un regolamento che non può punire, che non può aiutare un arbitro in un’espulsione del genere sabato? Ma questa è una barzelletta, ma è una barzelletta che stiamo credendo solo noi. Hanno fatto il regolamento della VAR a proprio piacimento.” L’ex calciatore ha anche sottolineato come la definizione di “chiaro errore” sia troppo soggettiva e cambi da persona a persona, rendendo il sistema arbitrale ancora più fragile.

Il richiamo all’onestà intellettuale e la richiesta di un calcio più pulito

Nel corso della discussione, Maradona Jr. ha lanciato un appello per un ritorno all’onestà intellettuale nel calcio italiano. Ha criticato sia i dirigenti che gli allenatori per la mancanza di ammissione degli errori: “Ragazzi, ma che ci vuole a dire ha sbagliato a favore nostro? Ma non è, a me mi sembra tutto folle. Cioè, perché non va nessuno a dire abbiamo sbagliato, c’è sempre un ma.” Ha poi fatto riferimento a episodi di comportamento sleale in campo, chiedendo coerenza nei giudizi e nelle sanzioni: “Perché Vergara è stato distrutto per aver gioito di un contatto? E a Bastoni non gli è stato detto, ah, ma Bastoni ha sbagliato” Maradona Jr. ha concluso con un messaggio chiaro: “Io faccio solo un appello, a me non interessa l’Inter, quelli là, il Milan, la Fiorentina, ridateci lo sport che noi amiamo, perché lo state distruggendo a vostro favore, lo state distruggendo e io a questo non ci sto. Perché io mi sono innamorato di uno sport, quando ero bambino, che non riconosco più.”

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