Di Lorenzo in Nazionale: “Sarebbe un sogno vincere lo scudetto con il Napoli da capitano”

Giovanni Di Lorenzo ha lasciato Napoli e si è recato a Coverciano per aggregarsi alla Nazionale. E oggi il terzino azzurro è intervenuto in conferenza stampa, parlando tanto anche della grande annata che sta vivendo fin qui con il club partenopeo: “Stiamo portando in Italia e in Europa un calcio bello, dobbiamo continuare così. Per il calcio italiano avere una società come la nostra, ma anche come le altre che partecipano alle competizioni internazionali, è una cosa bella. Speriamo sia di buon auspicio per tutto il movimento italiano”.

Ritrovi nel Napoli qualcosa del gruppo che ha vinto l’Europeo?
“Questa atmosfera non s’è persa dopo l’Europeo. A Napoli stiamo facendo qualcosa di incredibile, di inaspettato. Nessuno si aspettava questa nostra partenza, ma attraverso il lavoro e un gruppo unito ci stiamo togliendo delle belle soddisfazioni. Dobbiamo però continuare così, il campionato è ancora lungo”.

Hai pensato che potresti diventare il capitano del terzo Scudetto?
“Sarebbe davvero un sogno vincere lo Scudetto a Napoli e vincerlo da capitano come Maradona. Però, come detto prima, la stagione è ancora lunga. Abbiamo fatto un percorso importante, ma ci sono ancora tantissime gare da giocare. Abbiamo un vantaggio importante, ma con tante gare davanti è ancora lunga”.

Come è avvenuta la tua nomina di capitano? E’ stata una questione di anzianità?
“No, non ero quello con più presenze. E’ stata una scelta di Spalletti col gruppo, per me è davvero un orgoglio indossare una fascia di capitano così importante. Ogni giorno sto dando tutto me stesso per dimostrarmi all’altezza di questo ruolo”.

Avresti preferito non si interrompesse il campionato?
“Sicuramente è stato un periodo intenso, con tantissime partite. Può far bene staccare un attimo per poi ripartire a gennaio con ancora più voglia. Chiaramente in questa sosta tutti speravamo di essere al Mondiale, ma è andata così. Siamo ripartiti con grande voglia prima dell’Europeo e ora dobbiamo fare la stessa cosa. Resettare tutto, creare un nuovo gruppo e un nuovo ambiente”.

Perché siamo fuori dal Mondiale a tuo avviso?
“Sono stati piccoli episodi che hanno determinato la non qualificazione. Se ripenso alla doppia sfida con la Svizzera, alla gara di Palermo con la Macedonia… Sappiamo tutti come è andata. E’ stato un percorso dove i dettagli hanno fatto la differenza”.

Alla ripresa ti preoccupa più il Napoli o le avversarie?
“Delle volte sento parlare della sosta per il Napoli… ma la sosta ci sarà per tutti. Vedremo come ripartirà il campionato, fin qui abbiamo fatto un percorso importantissimo, ma un vantaggio importante con tantissime gare ancora da giocare. Tutti siamo focalizzati sul nostro cammino e sappiamo di non dover mollare un centimetro”.

Cosa vorresti portare del tuo Napoli in questa Nazionale?
“Attraverso il lavoro possiamo raggiungere risultati importanti. Quest’anno a Napoli abbiamo perso pedine importanti, ma attraverso i giovani siamo ripartiti e spero anche qui in Nazionale sia la stessa cosa. Mancini punta tanto sui giovani e anche noi dobbiamo metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio”.

Perché è importante la gara con l’Albania? Hai sentito Hysaj?
“Non l’ho sentito ultimamente ma con lui ho un bellissimo rapporto, non vedo l’ora di affrontarlo in campo. Sono due amichevoli ma importanti per il Ranking, vanno affrontate nella maniera giusta”.

Quest’anno il Napoli è più gruppo perché mancano le prime donne?
“Non sono d’accordo, anche lo scorso anno c’era un bellissimo gruppo. Nessuno si sentiva più avanti. Naturalmente quest’anno grazie ai risultati stiamo prendendo più consapevolezza e per me indossare la fascia di capitano è un onore. Ogni giorno do il massimo per dimostrare che valgo questo ruolo”:

Avete sottovalutato le avversarie dopo la vittoria dell’Europeo?
“Quando si vince e si raggiunge un traguardo importante come l’Europeo tendi ad abbassare il livello di attenzione inconsciamente, può essere stato anche questo un fattore che poi ci ha portato a non qualificarci”.

Qual è la rivale che temete di più per lo Scudetto?
“Sono tantissime squadre in pochissimi punti. Dobbiamo pensare a noi stessi e portare avanti il percorso fatto finora”.

Quanto sta influendo Spalletti nell’ottenimento di questi risultati e quanto è diverso rispetto alla scorsa stagione?
“Non è diverso rispetto allo scorso anno. Gran parte del merito di questi risultati è del mister che fa sentire tutti importanti e giocare chi merita. Questo porta ad alzare la concorrenza nel gruppo e stiamo facendo davvero un percorso importante, il merito è sicuramente anche del mister”.

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