De Laurentiis: “Scouting al lavoro, ma è presto. Altri 3 anni in Trentino. Sulla cena con Spalletti…”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato quest’oggi in conferenza stampa dal Konami Training Center di Castel Volturno:

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli

“Oggi si parla del ritiro del trentino. Abbiamo una partita importante con l’Inter, ci saranno le varie conferenze per parlare di calcio, qui si parla di ritiro anche perché ci sono novità. Altrimenti devo alzarmi e andarmene, cosa che non posso fare però per il rispetto vostro e dei miei ospiti. Qui c’è mia figlia Valentina che da quando ci produciamo il materiale tecnico, con il mio amico Armani che ci pregia di fornici il suo marchio, è diventata una colonna ormai della nostra società. Siamo partiti in un momento molto difficile del Covid. E’ stato un inizio complicato, feci accordi per il trasporto dalla Cina dei materiale, con un’azienda di Bergamo sui tessuti e siamo partiti con molte difficoltà e tutto il reparto tecnico mi chiedeva se alla prima giornata si rischiava di partire con le vecchie maglie? Invece poi abbiamo creato un’armonia attrezzandoci per questa novità anche professionale. Oggi come oggi è un asset molto importante, quando vedo la risibile situazione in squadre anche molto importanti guardo mia figlia e dico ‘siamo davvero una bomba, degli innovatori'”.

ADL sulla situazione contrattuale col Trentino: “Ve lo dico in maniera chiara perché a volte leggo cose non esatte: noi avevamo terminato il nostro contratto e abbiamo raggiunto un accordo che lega la nostra amicizia, che va avanti da 13 anni, oltre a questo ritiro che sta per iniziare poi per i successivi 3 anni”

ADL ringrazia anche Meret, presente in conferenza stampa: “Devo ringraziare Meret che è stato sempre criticato, ma noi l’abbiamo sostenuto ed ha fatto questo campionato eccezionale”.

ADL aggiunge: “L’altro anno abbiamo ricevuto tanti inviti, davvero tanti, offrendoci soldi e aerei, ma ho costretto, pagando, delle squadre di calcio straniere a venire da noi. Noi dovevamo non allenarci, andare lontano, all’estero, poi il giorno dopo fare scarico, allenare chi non ha giocato tanto, poi rientrare e di questo mese preparatorio così quanti giorni si sarebbero persi? Ho detto basta e si gioca dove si fa il ritiro. Ovviamente nella prima parte in Trentino si gioca con squadre di minore livello perché è l’inizio della preparazione, ma questi ritiri fatti bene quanti incidenti evitano? Molti. Una volta ci cascai, ma a Detroit non riuscirono a riempire lo stadio che era da oltre 100mila posti. Pagando anche tanto, soldi che preferisco dare all’Emilia, perciò si gioca qui”.

ADL su quali giocatori ci saranno nelle gigantografie a Dimaro: “E’ molto semplice, noi consideriamo i nostri calciatori molto importanti e nei miei 19 anni abbiamo sempre fatto degli aggiustamenti, anche l’altro anno dissi ad uno di voi che sfruculiava che avremmo provato a vincere il campionato, promessa mantenuta. Si può sempre fare di più, è doveroso, mi sono sempre divertito nella competizione sia nel cinema al 100% o come ora a mezzo servizio, che poi nel calcio, ma è chiaro che nel futuro colorato di azzurrissimo dovremo pensare al mercato. I nostri scouting per ora hanno guardato, annusato, analizzato, ma fino a quando non si finisce un campionato non si può dare un voto a tutti, ma in ogni anno c’è sempre stato qualcuno che andava e qualcuno che veniva, ma. proprio in quel di Dimaro o forse una settimana prima ci rivedremo per parlarne. Oggi come ora che risposta ti do?”

A quanti giorni dal ritiro di Dimaro sarà svelato il contenuto della cena con Spalletti?
“La cena di venerdì era dovuta, una cena dell’amicizia, del ringraziamento, ad un certo punto era quasi un giallo perché sapevamo di aver vinto lo Scudetto, ma quando? Dipendeva anche da altre partite, poi per l’Udinese mi è venuta l’idea di festeggiare e 54mila c’erano ed è stato meraviglioso. Uno non vuole stare per forza al centro dell’attenzione a tutti i costi, avrei potuto collegarmi dallo spogliatoio e fargli i complimenti in diretta, ma è un momento loro ed era giusto farlo godere a loro e l’allenatore. C’è stata la celebrazione con la Fiorentina, vincendo anche senza averne bisogno, ed abbiamo fatto una manifestazione che mi ha portato i complimenti persino dall’estero e mi sto spaccando per fare la cerimonia della consegna del trofeo il 4. Leggo tante cose, è sempre stato il 4, alle ore 19, finita la partita poi verranno montati i palchi e credo, credo, uno da 520 metri e metterò comunque una decina di schermi più grandi di quelli dell’altra volta. Poi ho chiamato Fiorello, che mi chiede sempre di andare da lui, e gli ho chiesto di montare la sua struttura al Maradona per andare in diretta dalla centralità del mondo che è Napoli. Magari si va avanti anche dopo mezzanotte… probabilmente mi dirà di no”

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