David Endt avvisa il Napoli: «Lang sarà uno spettacolo»

David Endt racconta Noa Lang, che conosce da quando aveva 5 anni, e analizza il percorso di Lucca e Beukema tra Ajax, Napoli e Nazionale olandese.

L’ex dirigente dell’Ajax David Endt ha raccontato a Radio Kiss Kiss Napoli il talento e la personalità di Noa Lang, che conosce fin da bambino. Poi l’analisi su Lorenzo Lucca e Sam Beukema: «Può giocare a quattro o a tre, sa adattarsi».

C’è un dettaglio che rende particolarmente interessante il racconto di David Endt su Noa Lang: l’ex dirigente dell’Ajax conosce l’attaccante del Napoli praticamente da sempre. Non è una semplice valutazione da osservatore esterno, ma il ricordo di un ragazzo seguito fin da quando aveva appena cinque anni, quando frequentava già l’ambiente del club olandese.

Intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli, Endt ha parlato a lungo di Lang, ma anche di Lorenzo Lucca e Sam Beukema, soffermandosi sulle caratteristiche dei tre giocatori e sul loro percorso tra Italia e Olanda.

Endt racconta Noa Lang: «Lo conosco da quando aveva 5 anni»

Il passaggio più curioso dell’intervento riguarda proprio Noa Lang. L’attaccante del Napoli, reduce da una prestazione positiva con la Nazionale olandese, ha manifestato pubblicamente il desiderio di giocare con maggiore continuità.

Endt conosce bene questo lato del suo carattere.

«Io lo conosco già da quando lui aveva cinque anni», ha raccontato l’ex dirigente dell’Ajax, spiegando che Lang frequentava il centro sportivo del club per assistere agli allenamenti di un familiare che giocava nell’Ajax.

Da bambino, dunque, Lang trascorreva il tempo proprio negli ambienti del club e arrivava anche nell’ufficio di Endt ad aspettare la fine degli allenamenti.

Un rapporto che permette al dirigente di conoscere non soltanto il calciatore, ma anche la personalità che si nasconde dietro il talento.

David Endt su Lang

Ed è proprio la personalità di Lang uno degli aspetti sui quali Endt si è soffermato maggiormente.

L’ex dirigente dell’Ajax lo ha descritto come un giocatore estroso, creativo e consapevole delle proprie qualità, con una grande voglia di incidere sulla partita.

Lang, secondo Endt, ama giocare per lo spettacolo, saltare l’uomo e mettere la propria fantasia al servizio della squadra.

Una caratteristica che può rappresentare contemporaneamente una risorsa e un elemento da gestire.

«Ha una grande coscienza di se stesso», ha spiegato Endt, aggiungendo che questa sicurezza può sfiorare qualche volta la presunzione, senza però trasformarsi, a suo giudizio, in un vero problema.

David Endt su Lang e l’Olanda

C’è poi un altro aspetto che racconta bene il carattere del giocatore: la responsabilità.

Indossare la maglia numero 10 dell’Olanda porta inevitabilmente con sé aspettative importanti, ma Endt sottolinea come Lang non sembri avere problemi ad assumersi questa responsabilità.

«Lui sa il suo valore, le sue qualità», ha spiegato il dirigente.

Un’autostima che, nel caso di Lang, si traduce anche nella voglia di essere protagonista. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui le sue recenti dichiarazioni sul desiderio di giocare maggiormente hanno fatto discutere.

Per Endt, però, il talento non è mai stato in discussione.

Da Lang a Lucca

Il discorso si è poi spostato su Lorenzo Lucca, altro giocatore che conosce bene l’ambiente dell’Ajax.

L’attaccante italiano ha vissuto un’esperienza in Olanda e, secondo Endt, ha affrontato quella parentesi con grande umiltà, adattandosi a una realtà calcistica diversa da quella italiana.

Lucca non è riuscito a conquistare stabilmente un posto da titolare, ma Endt conserva un ricordo positivo del suo impatto.

«Quando entrava dava sempre qualcosa di diverso», ha spiegato, sottolineando soprattutto le caratteristiche fisiche dell’attaccante.

Un profilo che, secondo l’ex dirigente dell’Ajax, presenta comunque una particolarità rispetto a un centravanti come Wout Weghorst: Lucca viene descritto come un giocatore più raffinato, nonostante la struttura fisica importante.

Beukema, Endt: «Mi chiedo perché non sia in Nazionale»

Poi arriva il capitolo Sam Beukema, altro ex Bologna oggi al Napoli.

Endt ha analizzato il percorso del difensore olandese e soprattutto la possibilità di un suo ritorno nella Nazionale Oranje.

La domanda, per l’ex dirigente dell’Ajax, nasce quasi spontanea: perché Beukema non è entrato nel giro della Nazionale anche nelle ultime convocazioni?

«Lui ha le caratteristiche, le qualità, l’esperienza», ha sottolineato Endt, ricordando anche l’esperienza maturata dal difensore in Serie A.

Secondo il dirigente, potrebbe essere soltanto una questione di tempo.

«Beukema è nell’età perfetta per la Nazionale»

A 27 anni, Beukema si trova infatti in una fase della carriera che Endt considera ideale per il salto definitivo nella Nazionale olandese.

Il difensore dovrà continuare a dimostrare ogni settimana le proprie qualità, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo mentale, ma per Endt non mancano i presupposti.

E c’è anche un dettaglio tattico interessante.

Alla domanda sulla possibile collocazione di Beukema nella difesa a tre o a quattro, Endt ha prima riconosciuto una possibile preferenza per la linea a quattro, ma poi ha chiarito un concetto importante: il difensore può adattarsi a entrambi i sistemi.

«Un giocatore con le sue qualità può giocare anche in una linea di 4 o di 3», ha spiegato.

Una considerazione che riguarda direttamente il futuro del Napoli di Massimiliano Allegri, chiamato a trovare la soluzione migliore per valorizzare i giocatori a disposizione.

Endt e il calcio saudita: «È un peccato per il calcio europeo»

Nella parte finale dell’intervista, Endt ha affrontato anche un tema molto più ampio: la scelta di alcuni calciatori di trasferirsi nei campionati sauditi.

Il riferimento è a Tijjani Reijnders e Crysencio Summerville, due giocatori che, secondo l’intervistatore, avrebbero avuto la possibilità di continuare a giocare ai massimi livelli del calcio europeo.

Endt ha riconosciuto che dal punto di vista economico la scelta è comprensibile.

«Non è un peccato per il loro portafoglio», ha scherzato il dirigente.

Ma dal punto di vista sportivo la sua lettura è diversa. Secondo Endt, queste scelte rappresentano una perdita per il calcio europeo e, più in generale, per il calcio ad alto livello.

Reijnders, ha ricordato, ha comunque continuato a dimostrare il proprio valore anche con la Nazionale, mentre Somerville ha mostrato negli ultimi anni qualità sufficienti per rappresentare un’arma importante anche per l’Olanda.

Napoli, tre storie diverse raccontate dall’ex Ajax

Le parole di David Endt restituiscono così tre fotografie molto diverse del Napoli.

Noa Lang è il talento creativo che Endt conosce da bambino e che oggi vuole maggiore spazio; Lorenzo Lucca è il centravanti che all’Ajax ha lasciato una buona impressione pur senza diventare titolare; Sam Beukema è invece il difensore che, secondo l’ex dirigente, ha tutte le caratteristiche per tornare a essere preso in considerazione dalla Nazionale olandese.

Tre percorsi differenti, ma con un elemento comune: l’esperienza nei Paesi Bassi.

E il racconto di Endt, soprattutto quello su Lang, aggiunge un retroscena particolare al percorso napoletano dell’attaccante. Conoscere un giocatore da quando aveva appena cinque anni significa poter osservare da vicino la trasformazione del talento in professionista.

Ora la sfida è tutta al Napoli: trasformare quelle qualità in continuità e rendimento sul campo.

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