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Carlos Alcaraz si prepara ai quarti dell’Australian Open contro Alex de Miñaur, consapevole delle difficoltà tra caldo, pubblico avverso e condizioni indoor, ma deciso a superare finalmente l’ostacolo.
La trattativa tra Lazio e Atalanta per il trasferimento di Daniel Maldini sembra ormai in dirittura d’arrivo. Secondo quanto riportato, le due società hanno trovato un accordo per il passaggio del figlio d’arte in biancoceleste, con le visite mediche già fissate per domani mattina presso la clinica di riferimento del club romano.
L’intesa prevede un prestito oneroso da 1 milione di euro, con diritto di riscatto fissato a 14 milioni. Nelle ultime ore le parti hanno limato gli ultimi dettagli, portando la trattativa verso la conclusione. A meno di sviluppi imprevisti, il trasferimento dovrebbe essere formalizzato subito dopo le visite mediche.
La Lazio ha programmato le visite mediche per Daniel Maldini domani mattina. Il giocatore sosterrà tutti i controlli di rito presso la clinica di riferimento del club, passaggio necessario prima dell’ufficialità del trasferimento, che potrebbe arrivare immediatamente dopo esito positivo dei test.
Maldini sarebbe il quarto acquisto della Lazio in questa sessione, dopo Taylor, Ratkov e Motta. Quest’ultimo, dopo aver superato le visite mediche, firmerà il contratto e sarà a disposizione di Maurizio Sarri, sostituendo Mandas, prossimo al trasferimento al Bournemouth.
L’arrivo di Daniel Maldini ridisegna le gerarchie dell’attacco biancoceleste. Il classe 2001 può giocare sia come vice Zaccagni sia da trequartista nel 4-2-3-1, ruolo che potrebbe diventare centrale se Sarri decidesse di modificare il modulo.
Con l’Atalanta, Maldini ha trovato poco spazio: 376 minuti in 11 presenze tra tutte le competizioni, con l’ultima da titolare il 21 dicembre. Il giocatore ha dimostrato versatilità, ricoprendo ruoli da trequartista, esterno offensivo e falso nueve.
Attualmente Zaccagni agisce da ala sinistra nel 4-3-3, posizione simile a quella naturale di Maldini. Tuttavia, il classe 2001 difficilmente scalzerà subito il 1995 nelle gerarchie. Un’opzione possibile è spostare Zaccagni come prima punta “alla Mertens”, ruolo in cui Sarri lo ha già reinventato.
Un’alternativa più intrigante è il passaggio al 4-2-3-1: la cessione di Guendouzi e gli infortuni a centrocampo potrebbero spingere Sarri a ridisegnare il reparto offensivo, con Maldini come trequartista e Zaccagni e uno tra Cancellieri o Isaksen sulle ali.
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