La Dakar 2026 entra nella sua fase più calda dopo la tappa 9, la prima metà della decisiva tappa maratona, che ha completamente ribaltato gli equilibri soprattutto nella categoria auto. Tra dune, navigazione complicatissima e assenza totale di assistenza, il deserto ha presentato il conto ai favoriti, premiando esperienza e lucidità.
I piloti hanno affrontato 410 km per le auto e 418 km per le moto, per poi passare la notte in tenda, senza supporto tecnico o medico. Una giornata durissima che ha messo in crisi molti big e ha cambiato il volto della classifica generale.
La grande notizia arriva dalla categoria auto, dove si registra un vero e proprio vuelco, un ribaltone totale. Gli errori di navigazione di Nasser Al-Attiyah e Mattias Ekström hanno aperto la strada ai veterani Nani Roma e Carlos Sainz, protagonisti di una prova solida e intelligente.
Il duo Ford sfrutta al massimo le difficoltà altrui: inizialmente sembrava che il nuovo leader potesse essere Sainz, ma nel finale Nani Roma riesce a recuperare e a balzare in testa alla generale per appena 57 secondi sul “Matador”. Al-Attiyah limita i danni e resta comunque pienamente in corsa, a soli 1’10’’ dalla vetta.
In moto, il protagonista di giornata è Tosha Schareina. Lo spagnolo della Honda conquista la vittoria di tappa e riesce a recuperare tempo prezioso sui rivali KTM, mantenendo vive le speranze di podio.
Il leader della generale resta Daniel Sanders, che gestisce bene la situazione e torna in testa alla classifica complessiva. Schareina, però, riduce il distacco e ora punta soprattutto al podio, avendo staccato Luciano Benavides, che perde la leadership.
1. Daniel Sanders(AUS/KTM) a 37:09’17”
2. Ricky Brabec (USA/Honda) a 6’24”
3. Luciano Benavides (ARG/KTM) a 7’05”
4. Tosha Schareina (SPA/Honda) a 15’28”
5. Skyler Howes (USA/Honda) a 44’15”
6. Adrien Van Beveren (FRA/Honda) a 1:08’38”
1. Nani Roma / Alex Haro (SPA/Ford) a 36:44:01
2. Carlos Sainz / Lucas Cruz (SPA/Ford) a 57”
3. Nasser Al Attiyah / F. Lurquin (QAT/Dacia) a 1’10”
4. Henk Lategan/B. Cummings (RSA/Toyota) a 6’13”
5. Mattias Ekström / E. Bergkvist (SVE/Ford) a 11’19”
La tappa 9 conferma ancora una volta che il Dakar non perdona: un errore di navigazione può costare minuti pesantissimi. L’esperienza di Roma e Sainz fa la differenza tra le auto, mentre nelle moto Sanders resta l’uomo da battere, con Schareina deciso a tentare l’impresa.
La seconda parte della tappa maratona sarà decisiva: senza assistenza e con mezzi già messi alla prova, ogni chilometro può cambiare la storia della Dakar 2026.
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