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Henk Lategan vince la quarta tappa del Dakar 2026 e diventa leader tra le Auto, ma vive il successo con malinconia perché lontano dal figlio nel giorno del suo sesto compleanno.
Il Dakar 2026 entra sempre più nel vivo dopo la quinta tappa, seconda parte della temutissima maratona, che ha ridisegnato gli equilibri in quasi tutte le categorie. Tra cambi al vertice, penalità pesanti e sogni infranti, la classifica generale assume contorni molto diversi rispetto a solo due giorni fa.
La categoria moto vive una svolta importante. Tosha Schareina, che fino a poche ore prima era in piena lotta per la leadership, cede il comando al campione in carica Daniel “Chucky” Sanders. A complicare tutto, per lo spagnolo, arriva una penalità di 10 minuti per un’irregolarità in partenza, che lo fa scivolare fino al quarto posto della generale, con un distacco di 11’59” dalla vetta.
La tappa viene vinta da Luciano Benavides, davanti a Cornejo e allo stesso Sanders, mentre la classifica generale ora vede Sanders al comando, seguito da Ricky Brabec e Benavides. Giornata nerissima per Edgar Canet e Ross Branch, che perdono definitivamente ogni possibilità di lottare per il podio finale.
Da segnalare anche l’ottimo rendimento di Josep Pedró, che continua a dominare la categoria Original by Motul, confermandosi leader solido.
Tra le auto, la maratona sorride a Henk Lategan, che con la Toyota riesce a gestire al meglio una tappa durissima e conquista la leadership della generale. Il sudafricano guida ora con 3’17” di vantaggio su Nasser Al Attiyah e 5’38” su Mattias Ekström, primo dei Ford.
Grande protagonista di giornata è anche Nani Roma, che nonostante una penalità per eccesso di velocità che gli costa la vittoria di tappa, compie una rimonta significativa passando dal settimo al quarto posto assoluto, a meno di sette minuti dalla vetta. Prestazione di grande esperienza per il due volte vincitore del Dakar.
Tiene botta Carlos Sainz, che chiude la tappa con problemi alla frizione ma riesce comunque a limitare i danni: è quinto in classifica generale, con un ritardo di 8’33”, ancora pienamente in corsa per il podio.
Nella categoria Challenger, la quinta tappa rimescola le carte: Pau Navarro e Jan Rosa conquistano la leadership della generale dopo una prova molto solida, confermandosi tra le coppie più costanti del rally.
Anche negli SSV la competizione resta apertissima, con Brock Heger che mantiene la testa della classifica generale, mentre la tappa vede il successo di Kyle Chaney.
Tra i camion prosegue il dominio di Martin Macík, che vince la quinta tappa e rafforza ulteriormente la sua leadership nella generale. Il pilota ceco gestisce con autorità la maratona e allunga su Mitchel van den Brink, mentre Ales Loprais completa il podio provvisorio.
La quinta tappa conferma ancora una volta la natura spietata del Dakar: penalità, guasti e scelte tattiche fanno la differenza più della pura velocità. Con molti big già fuori dai giochi e altri costretti a inseguire, la seconda metà del rally si preannuncia ancora più imprevedibile e combattuta.
Il deserto ha parlato, ma il verdetto finale è ancora lontano.
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