Covid, protesta Confesercenti a Napoli con quindici croci in piazza

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Quindici croci di legno questa mattina in piazza Plebiscito a Napoli a testimoniare il calvario di altrettante categorie commerciali.

A protestare sono gli aderenti alla Confesercenti di quindici categorie merceologiche (benzinai, ambulanti, orafi e gioiellieri, moda, esercenti pubblici, imprese balneari, guide turistiche e interpreti, case vacanza e ostelli, parrucchieri ed estetiste, federazione turismo, sindacato delle discoteche tra le altre) riunitisi in centinaia in piazza del Plebiscito, sede della Prefettura, per chiedere la riapertura immediata dei loro esercizi.

Tra i più arrabbiati gli ambulanti che, come riporta l’ANSA, dichiarano: “Non capiamo la differenza tra chi vende alimenti e chi no. Apriamo tutti da domani, senza distinzioni, non ce la facciamo più. Oppure presentiamoci in massa alla Mostra d’Oltremare per fare i vaccini. E se non ci sono non è certo colpa nostra”.

“Sono almeno 50 mila le attività a rischio chiusura e 150 mila gli addetti che potrebbero perdere il posto di lavoro” – spiega il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo – prima di salire con una delegazione che comprende anche i responsabili dei settori Moda, Turismo, Trasporti e Servizi dal Prefetto Valentini.

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