Alessandro “Billy” Costacurta ha voluto dire la sua sull’attaccante portoghese del Milan, Rafael Leao, in un’intervista rilasciata a Il Corriere dello Sport. L’ex difensore rossonero non è un estimatore del classe 1999: “Non lo sono dalla prima ora, da quando qualcuno lo considerava un predestinato e un futuro Pallone d’Oro. Ho giocato con tanti Palloni d’Oro: gente che metteva il proprio talento al servizio della squadra. Leao è enigmatico, non ho mai capito se le sue giocate siano fini a sé stesse. È più uno showman. La bellezza nel calcio deve essere anche efficace. E poi Leao non è più un ragazzino: a giugno compirà 27 anni”.
Costacurta ha anche commentato le possibilità del Milan in campionato: “Secondo me non è da Scudetto. Ha la coperta corta. Se riesce a restare compatto può fare risultato, ma per le caratteristiche dei suoi, soprattutto in difesa, è costretto a difendere basso”.
L’ex rossonero sottolinea quindi l’importanza della compattezza e della gestione difensiva in un campionato equilibrato come la Serie A.
Costacurta ha poi espresso opinioni sugli allenatori contemporanei e storici: “Ci sono tecnici da nazionale e altri da club. Pochissimi riescono a fare bene in entrambe le situazioni. Pep Guardiola è un fenomeno, ma in nazionale non si esprimerebbe al meglio, ha bisogno di lavorare con la squadra tutti i giorni. Conte, invece, ha fatto bene sia in Nazionale che nei club. Spalletti invece non è tra questi”.
Tra i grandi allenatori della storia, per Costacurta spiccano Carlo Ancelotti, Johan Cruijff e Arrigo Sacchi: “Ancelotti è il più grande, poi Cruijff che ha cambiato il calcio, e Sacchi che ha provocato un autentico terremoto, ispirando un vero Rinascimento calcistico”.
Parlando dei tecnici contemporanei, Costacurta ha detto: “Allegri non è nei primi cinque. Conosce perfettamente il calcio, i tempi di gioco e sa come uscire dalle difficoltà. Le sue squadre sanno soffrire nei momenti in cui la sofferenza prevale. Mourinho non mi ha mai conquistato: non ho mai amato le sue squadre, anche se ha centrato il triplete”.
Ottime parole invece per Chivu: “È intelligente, camaleontico, sa modulare l’atteggiamento tattico della squadra anche durante la partita. Mi intriga, anche per le risposte che dà nelle dirette”.
Sulla capacità di gestire squadre giorno dopo giorno, Costacurta paragona Spalletti e Gasperini a Sacchi, mentre Conte resta davanti agli altri due.
Costacurta confessa di seguire molto i campionati esteri: “Mi diverto a vedere Premier, Ligue 1 e Liga. In Francia, per esempio, apprezzo Marsiglia, PSG e Lens, dove si nota il grande lavoro di allenatori come Roberto, Luis Enrique, Iraola e Sage. Da area a area, come direbbe De Zerbi, poi conta anche chi gestisce la società: presidente e direttore sportivo”.
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