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Alessandro Formisano, ex direttore marketing del Napoli, racconta a Radio Kiss Kiss Napoli l’evoluzione del club tra marketing, sostenibilità economica e la questione stadio. Un viaggio tra passato e futuro del calcio partenopeo.
Il Napoli si prepara a vivere il Mondiale da protagonista grazie ai suoi calciatori che vestiranno le maglie di quattro diverse nazionali. Sono cinque gli azzurri convocati per la Coppa del Mondo che si disputerà tra Messico, Canada e Stati Uniti.
Scott McTominay sarà uno dei volti più rappresentativi della Scozia al prossimo Mondiale. Il centrocampista del Napoli, ormai titolare fisso e bandiera della sua nazionale, arriva alla competizione con un bottino di dieci reti in campionato. Questo dato lo rende uno dei giocatori più in forma e attesi della manifestazione. La sua presenza è fondamentale per la Scozia, che punta molto sulle sue qualità sia in fase difensiva che offensiva. Purtroppo, la nazionale scozzese dovrà fare a meno di Gilmour, altro elemento chiave, fermato da un infortunio al ginocchio durante un’amichevole. L’assenza di Gilmour aumenta ulteriormente le responsabilità sulle spalle di McTominay, che dovrà guidare la squadra sia in campo che fuori. I tifosi del Napoli e della Scozia sperano che il suo stato di forma possa fare la differenza e portare la nazionale a superare la fase a gironi.
Tra i convocati al Mondiale ci sono anche Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne, due giocatori che hanno vissuto una stagione complicata a causa degli infortuni. Lukaku si era fermato durante il ritiro a Castel di Sangro, mentre De Bruyne ha subito uno stop dopo aver calciato un rigore contro l’Inter nel girone d’andata. Nonostante i problemi fisici, entrambi sono riusciti a rientrare in campo, segnando una rete ciascuno rispettivamente contro il Verona e contro la Cremonese. Il tecnico Garcia potrà quindi contare su due pedine di grande esperienza internazionale. La loro presenza rappresenta un valore aggiunto sia per il Napoli che per le rispettive nazionali. Lukaku e De Bruyne sono chiamati a dimostrare di aver superato i problemi fisici e a guidare le loro squadre verso traguardi importanti. La loro esperienza nei grandi tornei potrebbe essere decisiva nei momenti chiave della competizione.
Completano il quadro dei convocati Mathías Oliveira e Noa Lang. Oliveira, difensore uruguaiano, ha trovato una certa continuità di impiego sotto la guida di Conte, dimostrando affidabilità e solidità. La sua presenza nella nazionale dell’Uruguay è il giusto riconoscimento per una stagione positiva. Diverso il discorso per Noa Lang, che arriva al Mondiale con l’Olanda dopo un’annata difficile, caratterizzata da alti e bassi sia con la maglia del Napoli che con quella del Galatasaray. Per Lang, la rassegna iridata rappresenta un’occasione di riscatto e la possibilità di rilanciarsi a livello internazionale. Entrambi i giocatori avranno la possibilità di mettersi in mostra su uno dei palcoscenici più importanti del calcio mondiale, portando in alto il nome del Napoli e cercando di conquistare la fiducia dei rispettivi allenatori e tifosi.
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