Luciano Spalletti guarda con interesse all’ipotesi di un ritorno in bianconero di Federico Chiesa. L’allenatore toscano lo considera un profilo ideale per rinforzare la corsia mancina, già presidiata da Cambiaso e Cabal, e per ampliare le rotazioni offrendo un’alternativa di alto livello a Kenan Yildiz in vista degli impegni ravvicinati che attendono la squadra.
Prima di affondare il colpo per riportare Chiesa a Torino, l’allenatore vuole però avere la certezza che il giocatore sia pronto ad accettare un ruolo non necessariamente centrale, evitando competizioni interne dannose per l’equilibrio dello spogliatoio. Al calciatore viene richiesta disponibilità a inserirsi nelle gerarchie già esistenti, senza rivendicare automaticamente un posto fisso tra i titolari. Solo con queste garanzie, la Juventus potrebbe avviare un dialogo concreto con il Liverpool.
Nei primi mesi sulla panchina bianconera, Spalletti ha introdotto uno stile di gestione fondato su responsabilità condivise, fiducia e partecipazione attiva dei giocatori. Ha rivisto alcune abitudini, rinunciando a pratiche tradizionali come i ritiri pre-partita e mostrando maggiore attenzione alle dinamiche delle nuove generazioni. Questo percorso ha contribuito a rafforzare la compattezza e la consapevolezza del gruppo.
Un eventuale ritorno di Chiesa si inserirebbe in una linea di mercato orientata a inserire elementi tecnici e adattabili. Spalletti ha già dimostrato di saper sfruttare la duttilità di diversi interpreti, tra cui McKennie e Koopmeiners, impiegandoli in più ruoli. L’arrivo dell’esterno potrebbe quindi ampliare le opzioni tattiche, a condizione che vengano rispettate le indicazioni del tecnico e preservato l’equilibrio interno alla squadra.
Ultimissime | Calcio, Sport
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport
ONLY RADIO S.R.L. – P.IVA 05295650633