La Juventus continua a muoversi sul mercato alla ricerca di un rinforzo offensivo, ma la pista che porta a Youssef En-Nesyri si è improvvisamente complicata. Dopo giorni di contatti e un accordo di massima raggiunto con il Fenerbahçe, la trattativa ha subito una brusca frenata, al punto da spingere Giorgio Chiellini a un chiarimento pubblico.
Tra Juventus e Fenerbahçe l’intesa era stata trovata su basi precise: prestito oneroso da 5 milioni di euro, diritto di riscatto fissato a 20 milioni più 3 di bonus. Una formula che però non ha convinto del tutto l’attaccante marocchino, preoccupato per le garanzie legate al proprio futuro. A fare il punto è stato lo stesso Chiellini, che ha spiegato:
«Siamo andati a parlare col ragazzo. Il giocatore ha mostrato delle perplessità sulla formula. Noi non possiamo comprarlo e quindi al momento per noi è una trattativa chiusa».
A rendere il quadro ancora più complesso c’è la concorrenza del Siviglia. Il club andaluso, con cui En-Nesyri ha già vissuto stagioni importanti, resta alla finestra e rappresenta una destinazione gradita al giocatore. L’eventualità di un ritorno in Spagna ha rallentato ulteriormente le decisioni, nonostante il Fenerbahçe stia spingendo per rispettare l’accordo raggiunto con la Juventus. In queste ore gli agenti del marocchino sono tornati a Istanbul proprio per provare a sciogliere i nodi.
Nonostante la posizione netta espressa pubblicamente, in casa bianconera la porta non è del tutto chiusa. Chiellini ha infatti lasciato uno spiraglio aperto dichiarando:
«Poi vedremo cosa succederà la prossima settimana».
Nel frattempo la dirigenza valuta piste alternative. È tornato d’attualità il nome di Jean-Philippe Mateta, con nuovi contatti avviati con il Crystal Palace, anche se le richieste del club inglese restano elevate. La Juve continua inoltre a monitorare il mercato alla ricerca di un profilo che possa garantire gol e affidabilità immediata.
Il caso En-Nesyri evidenzia le difficoltà della Juventus nel conciliare sostenibilità economica e necessità tecniche. La volontà di rinforzare l’attacco resta prioritaria, ma senza forzare operazioni che non offrano certezze a lungo termine. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il dialogo con il centravanti marocchino potrà riaprirsi o se la Juventus dovrà definitivamente cambiare rotta.
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