Caputi: “Finalmente regole precise e certe! Spalletti uno dei migliori allenatori italiani”

Le dichiarazioni di Massimo Caputi intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nell'appuntamento pomeridiano di Radio Goal.

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nell’appuntamento pomeridiano di Radio Goal, è intervenuto il giornalista Massimo Caputi.
Queste le sue dichiarazioni.

REGOLE PRECISE E CERTE – “Credo che sia stato fatto, in breve tempo, un grande passo in avanti. Questo intervento è avvenuto per la contingenza e la disparità di situazioni, nel momento in cui ci sono state queste discrepanze. Si è trattato di una presa di posizione veloce e immediato che ha dato subito la possibilità di avere delle certezze anche agli altri campionati, oltre che al calcio. Già questo weekend, a causa dell’aumento dei positivi in alcune squadre, se si supera la soglia del 35% partendo da una rosa definita in 25 elementi, non si gioca e non ci saranno i 3-0 a tavolino. Da questo punto di vista, non potranno più esserci le situazioni delle scorse settimane. Quando è uscito questo documento, con il parere favorevole del CTS e la susseguente uscita ufficiale del Ministero della Salute, non poteva essere dato un numero certo di giocatori indisponibili per Covid perché riguardava anche campionati di altre discipline che hanno numeri diversi sul piano della rosa rispetto al calcio“.

SPALLETTI – “Premesso che sono sempre stato convinto che sia uno dei migliori allenatori italiani in assoluto, credo che ne abbia dato la conferma in questi mesi al Napoli sia nella prima fase quando è partito fortissimo sia in questa più critica. Nell’immediato, non si è potuto subito arrivare ad una soluzione. Poi, però, in un mese è riuscito a dare alla squadra un equilibrio, un assetto e delle certezze nonostante l’assenza di giocatori fondamentali per il Napoli. Ha ottenuto due effetti: di dare solidità alla squadra facendo superare questo momento particolarmente negativo sul piano delle assenze e di rivalutare alcuni elementi che non sembravano all’altezza. Primo fra tutti, Juan Jesus, arrivato con grande scetticismo ma che sta rendendo molto bene. Tutti questi giocatori si riveleranno altrettanto importanti quando ritorneranno tutti i titolari in una squadra ambiziosa, che vuole lottare fino alla fine per la Champions o per lo scudetto, Spalletti ha fatto sì che questa squadra avesse un’identità e un modo di stare in campo. Ovviamente, se hai Fabian Ruiz è un conto e se hai Demme è un altro per caratteristiche e qualità diverse dei calciatori. Detto questo, è un allenatore che ha coinvolto tutti i giocatori in questo progetto e credo che, da buon intenditore qual è, non abbia fatto fatica ad accettare il Napoli perché, oltre alla città, all’ambiente e al calore della tifoseria e della piazza, c’era una squadra potenzialmente forte. Non vorrei che si dimenticasse che il valore di questa squadra, l’anno scorso, era decisamente superiore ai risultati ottenuti sul campo. Avendo, quindi, un’ottima squadra con tante soluzioni e l’arrivo preziosissimo di Anguissa, la dimensione del Napoli, con un allenatore di questo livello, si alza inevitabilmente“.

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