Campi Flegrei, i Sindaci a Roma: «Il decreto sia efficace»

I sindaci dei Campi Flegrei saranno domani a Roma con i comitati cittadini. Tra le richieste: sicurezza, aiuti agli sfollati e stabilizzazione del personale.

I sindaci dei Campi Flegrei saranno domani, giovedì 8 ottobre, a Roma al fianco dei cittadini nella manifestazione promossa dai comitati flegrei sul futuro del territorio e sulle misure contro il rischio bradisismico. Luigi Manzoni, Josi Gerardo Della Ragione, Antonio Sabino e Salvatore Scotto di Santolo chiedono che il nuovo decreto sui Campi Flegrei dia risposte concrete alle comunità.

L’annuncio arriva dopo le parole del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha indicato l’approdo in Consiglio dei ministri del decreto decennale dedicato ai Campi Flegrei, e dopo le rassicurazioni ricevute in Prefettura.

Campi Flegrei, i sindaci: «Bene i passi avanti sul decreto»

I primi cittadini di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida accolgono con favore i passi avanti sul provvedimento.

«Le parole del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che annunciano l’approdo in CDM, entro martedì, del decreto decennale sui Campi Flegrei, sono accolte certamente con favore», spiegano i sindaci.

Nel confronto istituzionale sono state richiamate anche le rassicurazioni ricevute dal presidente della Regione, Roberto Fico, dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e dal prefetto di Napoli Michele Di Bari.

I sindaci ribadiscono inoltre di voler mantenere il confronto lontano dalle contrapposizioni politiche.

«Il bradisismo non è una questione politica, né tantomeno un terreno di scontro», sottolineano, spiegando che l’obiettivo resta quello di «dare risposte ai cittadini in difficoltà».

Domani la manifestazione a Roma

Per questo motivo Manzoni, Della Ragione, Sabino e Scotto di Santolo saranno domani a Roma, insieme ai cittadini dei Campi Flegrei.

«Riteniamo giusto stare accanto ai nostri concittadini per dare ancora più forza alla loro voce in una manifestazione che vorrà essere assolutamente pacifica e propositiva», affermano i sindaci.

L’obiettivo è chiedere al Governo interventi concreti per affrontare le conseguenze del bradisismo e rafforzare la sicurezza del territorio.

«Il decreto sui Campi Flegrei deve dare risposte agli sfollati»

Il punto centrale della richiesta riguarda i contenuti del nuovo provvedimento.

I sindaci chiedono innanzitutto che il decreto sui Campi Flegrei sia realmente efficace e capace di rispondere alle esigenze delle comunità.

«A Roma chiederemo soltanto che il decreto sia efficace, che dia risposte agli sfollati, ai cittadini e alle attività commerciali», spiegano.

Tra le priorità indicate ci sono anche gli interventi di messa in sicurezza degli edifici.

Sicurezza di edifici e infrastrutture tra le priorità

I Comuni chiedono che il nuovo decreto permetta di avviare un processo di messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati.

Secondo i sindaci, servono inoltre risorse e interventi per realizzare le opere strutturali e infrastrutturali considerate strategiche per il territorio.

«Non possono più attendere», sottolineano i primi cittadini.

Un capitolo particolarmente importante riguarda quindi la prevenzione e la capacità dei territori di affrontare le conseguenze del bradisismo.

I sindaci chiedono anche la stabilizzazione dei dipendenti comunali

Tra le richieste che saranno portate a Roma c’è anche quella relativa al personale degli enti locali.

I sindaci chiedono di stabilizzare i dipendenti comunali assunti negli ultimi tre anni, considerati fondamentali per affrontare le numerose attività legate alla gestione dell’emergenza e della sicurezza.

«Abbiamo bisogno di più personale», spiegano i primi cittadini dei quattro Comuni flegrei.

«Il rischio nei territori fragili è una questione nazionale»

Nel loro intervento, i sindaci allargano poi il discorso oltre i Campi Flegrei.

Il territorio flegreo viene definito «un territorio fragile del nostro Paese», ma non l’unico esposto a fenomeni naturali e rischi.

Da qui la richiesta di considerare la gestione del rischio come una questione nazionale e non soltanto locale.

«Il tema della convivenza con i fenomeni naturali, con la gestione dei rischi per i Comuni fragili d’Italia sia una questione nazionale e non locale», affermano.

Campi Flegrei, i sindaci: «Serve una soluzione condivisa»

I primi cittadini si dicono pronti a proseguire il dialogo con tutte le istituzioni, dal Governo alla Regione, coinvolgendo anche i territori e i cittadini.

L’obiettivo è arrivare a una soluzione condivisa per affrontare una situazione complessa e garantire maggiore sicurezza alle comunità.

«Affinché questa sfida si possa vincere, è necessario che i contenuti di questo nuovo decreto rispondano alle reali esigenze delle nostre comunità e dei nostri territori», concludono i sindaci.

Domani, quindi, i quattro primi cittadini saranno a Roma per ribadire le richieste dei territori flegrei e sostenere le istanze dei cittadini.

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