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Giacomo Raspadori ha scelto l’Atalanta, rifiutando Roma e Napoli: decisiva la formula dell’acquisto a titolo definitivo e un ruolo centrale nel progetto nerazzurro.
Il Napoli si muove con largo anticipo sul mercato estivo e mette un tassello importante nella pianificazione della prossima stagione. Il club azzurro ha infatti bloccato João Gomes per giugno, trovando l’accordo con l’entourage del centrocampista brasiliano attualmente in forza al Wolverhampton. Un’operazione impostata dal direttore sportivo Giovanni Manna, che da tempo segue il profilo del mediano sudamericano.
Il mercato di gennaio è a saldo zero, ma a Castel Volturno si lavora già in prospettiva. Con i rappresentanti di João Gomes l’intesa è stata raggiunta: c’è l’ok del calciatore al trasferimento in Serie A a partire dall’estate. Resta ora da avviare la trattativa con il Wolverhampton, passaggio tutt’altro che semplice ma affrontato con moderato ottimismo.
Il club inglese valuta il giocatore tra i 40 e i 50 milioni di euro, anche perché Gomes è sotto contratto fino al 2030 e rappresenta uno dei punti fermi della squadra. A complicare l’operazione c’è anche una percentuale sulla futura rivendita (stimata tra il 10 e il 15%) che spetta al Flamengo, il club che lo ha lanciato.
Classe 2001 (25 anni a febbraio), João Victor Gomes da Silva è arrivato in Premier League tre stagioni fa dal Flamengo. Con la maglia dei Wolves ha collezionato 89 presenze e 7 gol, imponendosi per intensità, aggressività e intelligenza tattica. In Inghilterra lo chiamano “pitbull”, soprannome che sintetizza la sua capacità di recuperare palloni e dare equilibrio al centrocampo, ma che racconta solo una parte del suo profilo.
Gomes abbina infatti fisicità, qualità nel palleggio e capacità di inserimento, caratteristiche che il Napoli considera fondamentali per rinforzare una zona del campo spesso corta di alternative. Può agire da mediano puro, ma anche da interno, garantendo dinamismo e copertura.
Dietro il calciatore c’è anche una storia personale significativa. João Gomes ha convissuto a lungo con la balbuzie, un disturbo che da giovane lo portava a evitare le interviste e l’esposizione mediatica. Con il supporto della famiglia e grazie al calcio è riuscito a superare le sue paure, trasformando una fragilità in forza.
Non solo: in Brasile è stato tra i promotori di un centro educativo dedicato ai ragazzi con difficoltà comunicative, mettendo la propria esperienza al servizio degli altri. Un aspetto umano che il Napoli valuta con grande attenzione, in linea con l’idea di costruire non solo una squadra competitiva, ma anche un gruppo solido dal punto di vista caratteriale.
Il Napoli resta concentrato sul presente e sulla corsa scudetto, ma l’operazione João Gomes dimostra come la dirigenza stia già guardando avanti. L’accordo con il giocatore è un primo passo concreto: ora la partita si sposta sul tavolo delle trattative con il Wolverhampton.
Se l’affare dovesse andare in porto, gli azzurri si assicurerebbero un centrocampista moderno, completo e nel pieno della maturità calcistica. Un investimento importante, ma coerente con l’idea di rafforzare il cuore della squadra con energia, qualità e prospettiva.
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