Bruscolotti: “Alla Juve permettono cose che non vengono concesse ad altri”

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Beppe Bruscolotti, ex capitano del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“Emozioni su emozioni essere di fronte al murales di Diego ai quartieri spagnoli. Emozioni che arrivano dal profondo del cuore. Ho provato grande commozione, anche per queste notizie che continuano ad arrivare dall’Argentina. Ancora non ci credo che Diego non c’è più. Spero che quanto prima la sua memoria trovi pace perchè quanto arriva dall’Argentina fa davvero male. In politica non c’è sempre una corretta sintonia. Dispiace che non ci sia stata, nella fattispecie, neanche su Maradona. Le pagine della politica sono anche scritte, purtroppo, da questi episodi. L’ho sempre detto: San Siro riserva amarezze. Abbiamo quasi sempre fatto ottime prestazioni, poi per un motivo o l’altro ne usciamo sconfitti. Ieri la gara era in controllo, l’Inter era in soggezione con 5 difensori in linea.  Siamo sempre li: crei tanto e segni poco. Inutile appigliarsi ad altre storie, che sono vecchie come il mondo. Se crei, devi segnare. La squadra ha avuto la forza di reagire: apprezziamo questo e ripartiamo da qui. Insigne? La parolina può scappare se sei da solo con l’arbitro. Davanti agli altri tesserati, il direttore di gara ti manda negli spogliatoi. Ho usato parole forti contro gli arbitri ma ero solo: la mia parola contro la sua. Poi, però, ci sono squadre che usufruiscono di certe agevolazioni quando accerchiano l’arbitro. Questa forma di accerchiamento si è vista tante volte: la Juve è la Juve, si permettono cose che ad altri non vengono concesse.  Se fosse stato CR7 a mandare a quel paese l’arbitro? Lasciamo perdere o iniziano a dire che siamo i soliti piagnoni…”

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