L’Italia si prepara a una partita decisiva per la qualificazione ai Mondiali e, su Radio Kiss Kiss Napoli, Giuseppe Galderisi e Ivan Zazzaroni hanno analizzato le scelte di Gattuso, tra dubbi in attacco e problemi in difesa. Il dibattito si è acceso sulle possibili formazioni e sulle strategie da adottare contro avversari chiusi e compatti.
Durante la trasmissione, il tema centrale è stato la scelta dell’attaccante titolare. Il direttore Walter De Maggio ha chiesto a Galderisi se preferisse Retegui o Pio Esposito. Galderisi ha risposto con chiarezza: “In questo momento Pio Esposito è il giocatore più forte che abbiamo lì davanti. Mi sembra anche stia molto meglio!”. Ha sottolineato come l’ingresso di Pio Esposito abbia cambiato il volto della squadra, dando più profondità e punti di riferimento all’attacco. Anche il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni ha espresso la sua preferenza per Pio Esposito, evidenziando la sua capacità di fare assist, andare in porta e la sua forza fisica. “Eravamo lenti e macchinosi. L’Irlanda del Nord è scarsa, poi trovi il gol, è chiaro che Pio si fa preferire a tutti. Anche Kean mi piace moltissimo. Poi, sono vecchio ma poi Pio è italiano, Retegui no”, ha aggiunto Zazzaroni, sottolineando anche l’importanza di avere un attaccante che sappia difendere il pallone e dare tempi di gioco alla squadra. La discussione ha messo in luce come la scelta dell’attaccante possa influenzare il ritmo e la pericolosità dell’Italia, soprattutto contro squadre che si chiudono in difesa.
Un altro tema affrontato è stato quello delle difficoltà dell’Italia contro squadre che si difendono in modo compatto, come l’Irlanda del Nord e la Bosnia. “Se tu hai Muharemovic e Kolasinac cosa fai, attacchi? Loro tra l’altro hanno dei centrocampisti difensivi, Tahirovic è un mediano, io credo che faranno questo tipo di partita, poi il calcio è strano. Teoricamente loro si difendono. Giocano all’italiana, teoricamente ripeterà la stessa partita. Noi ci troveremo nelle stesse condizioni se non troviamo il gol subito” ha dichiarato Zazzaroni. Anche secondo Galderisi “sarà una partita molto complicata, molto difficile”, sottolineando la necessità di trovare il gol subito per evitare di innervosirsi e perdere lucidità. La chiave, secondo entrambi, sarà mantenere calma e ritmo alto, cercando di scardinare la difesa avversaria con pazienza e qualità.
La discussione si è poi spostata sulla difesa azzurra, dove la mancanza di un vero leader centrale è stata evidenziata come un problema. Zazzaroni ha sottolineato l’importanza di Acerbi, definendolo l’unico in grado di guidare la difesa e dettare i tempi. “Acerbi è l’unico che può stare lì in mezzo e dettare i tempi. Non lo sa fare Mancini, non lo sa fare Bastoni, non lo sa fare Calafiori”, ha affermato. Galderisi ha concordato, aggiungendo che la mancanza di un ricambio generazionale in quel ruolo si fa sentire. La preoccupazione principale è che, senza un centrale esperto, l’Italia rischia di subire le ripartenze avversarie, soprattutto quando perde palla in fase offensiva. “La partita si giocherà quando loro ruberanno palla e tu non devi essere preso in contropiede”, ha spiegato Galderisi, sottolineando l’importanza delle marcature preventive e dell’equilibrio difensivo. In conclusione, entrambi hanno auspicato che l’Italia possa trovare la giusta solidità e magari anche un po’ di fortuna, affidandosi anche a un arbitro favorevole.
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