Bortolo Mutti: “Napoli, credici: può essere l’anno buono”

“La partita con la Fiorentina sarà importante, per il Napoli, al fine di dare ancora una volta un segnale della propria forza”.

Inizia così la nostra chiacchierata con Bortolo Mutti, allenatore, sulla panchina del Napoli nel 1997.

Mister, che gara dobbiamo aspettarci domani al “Franchi”?

“Fiorentina-Napoli sarà una gara dai risvolti molto incerti, vista la condizione della Fiorentina e la situazione del Napoli. Gli azzurri sono una squadra molto ambiziosa, sono sicuro che verrà fuori una partita molto interessante”.

Da una parte Spalletti, dall’altra Italiano: due allenatori che amano proporre gioco.

“Spalletti ha raggiunto un livello di maturità e di esperienza anche nella gestione dei grandi club. Oggi si trova nella situazione ideale per esprimersi al meglio, vista la squadra che ha a disposizione, un gruppo dall’elevato spessore tecnico”.

E Italiano?

“L’allenatore della formazione Viola, oggi, vive un’esperienza in club esigente dopo quanto vissuto ultimamente a La Spezia. Sta consolidando il proprio percorso di crescita da allenatore, la sua squadra esprime concetti chiari, gli stessi che ha portato a Trapani e a La Spezia e che, da quanto vediamo, stanno trovando consenso anche a Firenze”.

Dove crede possa arrivare questo Napoli?

“Può ambire anche al primo posto, non nomino quella parola per scaramanzia… Ma sono certo che si possa raggiungere questo grande obiettivo perchè, rispetto agli scorsi anni, noto che le invidualità si stanno performando e perfezionando grazie all’idea di gioco”.

Torniamo alla partita di domani: da una parte Osimhen, dall’altra Vlahovic…

“Stiamo parlando di due attaccanti formidabili e che si avvicinano molto da un certo punto di vista. Tuttavia, Vlahovic è più una punta di riferimento in grado di assorbire le situazioni di gioco in uscita con forza e fisicità. Osimhen, invece, è un calciatore fortissimo ed importante nell’attacco della linea difensiva avversaria”.

di Diego De Luca

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