Bergamo: “Il rigore su Viola non c’era, ma è strano che un arbitro vada al VAR per la stessa squadra due volte consecutive”

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Paolo Bergamo, ex arbitro, è intervenuto a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli:

“Il VAR non ha tolto il rigore al Benevento, forse secondo lui ha chiamato l’arbitro di fronte ad un evidente errore. Se abbiamo inventato il VAR per evitare gli errori e chi è l’addetto al VAR chiama l’arbitro che colpa ha? Per me non è rigore quello su Viola, la dinamica è cercata e non naturale. Questo mio giudizio è anche quello di Mazzoleni e di Doveri. Il calciatore ha cercato l’impatto, ma non è una dinamica da fallo nè da calcio di rigore. Al di là di ciò che poteva fare Mazzoleni, lui ha chiamato l’arbitro a vedere, Doveri va al monitor e cambia la decisione. Io voglio parlare di ieri, l’episodio di Osimhen non lo conosco e non l’ho visto, ma non perchè non voglio risponderle. E’ strano, però, che il VAR vada a fare la stessa squadra. Doveri decide di assegnare un calcio di rigore e poi torna sui suoi passi, ma se ha deciso di farsi correggere avrà visto nell’azione che non era fallo da penalty. Un contatto non è detto che sia necessariamente falloso. Per essere sincero, non mi sono mai nascosto dietro a delle logiche che non sono oneste, però mi trovo con voi quando dite che è strano che si mandi lo stesso VAR per la stessa squadra due partite consecutive. Lo sfogo di Vigorito? Io e Pairetto siamo stati giudicati per aver intrattenuto rapporti telefonici coi presidenti, ma io avrei cercato di convincerlo sulla buona intenzione dell’arbitro. Io non ho avuto punizioni nè dalla giudizia sportiva nè da quella ordinaria. Se avessi avuto la telefonata di Vigorito l’avrei tranquillizzato, io e Pairetto facevamo da parafulmini in queste situazioni del genere. Nego assolutamente che ci possa essere un pensiero negativo da parte di un arbitro nei confronti di una squadra. Era bellissimo per me venire a Napoli ad arbitrare, non ho mai avuto simpatie ed antipatie, ma per Napoli ho sempre avuto una grande simpatia perchè è una grande piazza”.

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