Pecco Bagnaia guarda avanti, ma senza nascondere le difficoltà degli ultimi due anni e il ruolo che Marc Marquez ha avuto nel suo percorso recente all’interno del box Ducati Lenovo. In un momento cruciale per il suo futuro, tra voci di mercato e un contratto in scadenza a fine stagione, il bicampione MotoGP sceglie di mettere al centro una sola priorità: ritrovare se stesso come pilota.
Un biennio complicato dopo i titoli mondiali
Dopo aver dominato il Motomondiale nel 2022 e nel 2023, Bagnaia ha vissuto una fase tutt’altro che semplice. Nel 2024 il titolo gli è sfuggito all’ultimo respiro, battuto da Jorge Martín, mentre il 2025 è stato un anno in salita fin dalle prime gare, chiuso lontano dalla lotta per il mondiale con un quarto posto finale che non rispecchia il suo potenziale. È anche per questo che Ducati, prima di discutere qualsiasi rinnovo, attende segnali chiari di rilancio.
Il rapporto con Marc Marquez nel box Ducati
Nel secondo anno di convivenza con Marc Marquez nel team ufficiale, Bagnaia ha voluto sottolineare l’importanza del campione spagnolo come compagno di squadra. Lontano da rivalità tossiche o tensioni interne, il clima nel box è stato descritto come collaborativo, soprattutto nei momenti più difficili per il pilota italiano.
“Marc non mi ha sorpreso – ha spiegato Bagnaia – perché è una persona intelligente, con grande esperienza e maturità. Fin dall’inizio siamo riusciti a creare un buon ambiente di lavoro. Poi le nostre stagioni hanno preso strade diverse: lui ha dominato, io ho faticato. Ma quando ha potuto, ha sempre cercato di aiutarmi”. Un riconoscimento significativo, soprattutto considerando il passato di Marquez e le dinamiche complesse vissute in altre squadre.
Futuro in Ducati? L’ambizione resta, ma senza fretta
Nonostante le indiscrezioni che parlano di una possibile coppia Marquez–Pedro Acosta nel team ufficiale, Bagnaia ribadisce la sua volontà di restare in Ducati, casa sua sin dall’esordio in MotoGP nel 2019. Tuttavia, al momento, la firma su un nuovo contratto non è una priorità.
“La mia ambizione è sempre stata chiara: rimanere in Ducati. Ma ora cambia il regolamento e non sappiamo quale sarà la moto più competitiva. Voglio iniziare la stagione al meglio e poi, quando sarà il momento, deciderò”, ha spiegato, sottolineando come la testa sia rivolta soprattutto alla pista.
Ripartire da Motegi e dalla moto giusta
Bagnaia ha indicato con precisione da dove vuole ricominciare: dal Giappone e dalla moto di Motegi. Su quel prototipo aveva ritrovato sensazioni positive e risultati concreti, confermati anche dal buon passo mostrato in Malesia prima di un imprevisto tecnico. L’obiettivo è dare continuità a quelle prestazioni e costruire una base solida per il 2026.
“A Motegi la moto si adattava al mio stile e ho ottenuto un grande risultato. Se riusciamo a mantenere quella velocità per tutta la stagione, posso tornare a lottare”, ha spiegato, mostrando fiducia nel lavoro degli ingegneri Ducati e nei miglioramenti attesi già dai test di Sepang.
Un nuovo inizio, dentro e fuori la pista
Tra un look rinnovato, un numero ridisegnato e un approccio più riflessivo, Bagnaia si presenta al via della nuova stagione con un obiettivo chiaro: rialzarsi. Senza forzare i tempi sul mercato, ma puntando tutto sulla ritrovata competitività. E con la consapevolezza di avere accanto, nel box, un compagno ingombrante ma leale come Marc Marquez.