Un’auto ribaltata in mezzo alla strada, nessuno a bordo e una scoperta inquietante. È quanto accaduto nella notte a San Giovanni a Teduccio, dove i carabinieri hanno trovato un ordigno artigianale all’interno di una Dacia Sandero.
L’intervento è scattato intorno alle 2 della notte tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre. I militari della compagnia Napoli Poggioreale hanno ricevuto una segnalazione al 112 e hanno raggiunto corso San Giovanni, all’altezza del civico 834.
Qui i carabinieri hanno trovato una Dacia Sandero ribaltata su un fianco e ferma al centro della carreggiata. Nessuna persona si trovava nell’abitacolo.
Durante il controllo della vettura è però emerso un elemento ancora più delicato. I militari hanno trovato un ordigno esplosivo improvvisato con circa 500 grammi di polveri.
Sul posto sono arrivati gli artificieri del comando provinciale dei carabinieri di Napoli. I militari del nucleo investigativo hanno invece avviato i rilievi per raccogliere ogni elemento utile alla ricostruzione dell’accaduto.
Gli accertamenti hanno fatto emergere anche tracce di sangue e alcune impronte nell’abitacolo. Gli investigatori stanno ora analizzando questi elementi per capire chi si trovasse all’interno della vettura prima del ribaltamento.
Al momento non risultano persone ferite negli ospedali della provincia di Napoli. Nessun accesso, infatti, è stato collegato finora all’episodio di San Giovanni a Teduccio.
Restano quindi diversi interrogativi. I carabinieri devono chiarire chi fosse alla guida della Dacia e cosa sia accaduto prima del loro arrivo.
Le verifiche sulla vettura hanno fatto emergere un’altra anomalia. La Dacia Sandero risultava rubata nel 2025.
Anche le targhe hanno attirato l’attenzione degli investigatori. I numeri applicati alla vettura appartenevano infatti a un altro veicolo, già cancellato dal Pubblico registro automobilistico.
Il dato aggiunge un ulteriore elemento alla vicenda e potrebbe aiutare gli investigatori a ricostruire la storia dell’auto.
I carabinieri della compagnia Napoli Poggioreale stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’episodio.
Gli investigatori dovranno stabilire perché la vettura si trovasse ribaltata in corso San Giovanni, chi fosse a bordo e come sia finito l’ordigno nell’abitacolo.
Gli accertamenti proseguono anche sulle tracce di sangue e sulle impronte trovate all’interno della Dacia. Saranno questi elementi a fornire nuovi dettagli sulla vicenda.
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