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La polemica sulle telecamere nelle zone riservate ai giocatori agli Australian Open 2026 continua: Gauff, Swiatek, Pegula e Djokovic chiedono maggiore privacy, criticando le riprese invasive.
Jannik Sinner ha conquistato la semifinale degli Australian Open superando Ben Shelton in tre set. Sul campo della Rod Laver Arena, l’azzurro ha parlato delle difficoltà incontrate e delle sensazioni dopo il match, sottolineando l’importanza della fiducia acquisita con le vittorie.
Dopo la partita, Sinner ha dichiarato: “E’ difficile giocare contro Ben Shelton, ha un gran servizio e migliora anno dopo anno. Come riesco a rispondere? Non so, istinto. Non ci sono tanti mancini sul circuito e questo rende la situazione ancora più complicata. Ma oggi credo di aver risposto alla grande”. L’azzurro ha spiegato come la presenza di pochi mancini nel circuito renda più complesso affrontare avversari come Shelton, ma si è detto soddisfatto della propria prestazione in risposta.
Sinner ha ammesso di aver avuto qualche difficoltà all’inizio del torneo, ma ha sottolineato come le vittorie lo abbiano aiutato a trovare fiducia: “Ho fatto fatica all’inizio del torneo, ma vincere dà fiducia. Ora rispetto a venerdì scorso mi sento più forte fisicamente”. Il tennista ha evidenziato i progressi fatti dal punto di vista fisico e mentale nel corso delle partite, arrivando alla semifinale con sensazioni positive.
Sinner si prepara ora ad affrontare Novak Djokovic per la quinta volta in una semifinale Slam. “E’ questo uno di quei momenti per cui ti alleni. Per batterlo bisogna essere al meglio. Siamo fortunati ad avere Novak ancora a questo livello, alla sua età. Speriamo che sia una gran battaglia e vedremo…” ha concluso Sinner, mostrando rispetto per l’avversario e aspettative per una partita combattuta.
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