L’Atalanta vede complicarsi il cammino in Champions League dopo la pesante sconfitta casalinga per 3-2 contro l’Athletic Bilbao, un ko che rischia di compromettere l’accesso diretto agli ottavi. Una partita dai due volti, che lascia grande amarezza nelle parole e nell’analisi di Raffaele Palladino.
La Dea parte forte e prende in mano il match sin dai primi minuti. Il vantaggio arriva al 16’, quando Zalewski pennella un cross perfetto per Scamacca, che di testa supera Unai Simón. L’Atalanta continua a spingere: Bernasconi va vicino al raddoppio dalla distanza, De Ketelaere colpisce un palo e ancora Scamacca trova la via del gol, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. All’intervallo il punteggio è solo 1-0, ma la sensazione è di una gara pienamente in controllo.
Il secondo tempo cambia radicalmente il volto della partita. L’Athletic Bilbao alza ritmo e aggressività e al 58’ trova il pareggio con Guruzeta, servito da Navarro. L’Atalanta accusa il colpo e nel giro di pochi minuti subisce la rimonta: al 70’ Serrano, appena entrato, firma il 2-1, mentre quattro minuti più tardi è ancora Navarro a colpire per il 3-1. Nel finale Krstovic accorcia all’88’, ma la reazione arriva troppo tardi per evitare la sconfitta.
Nel post-partita l’allenatore nerazzurro non nasconde la delusione:
«Risultato inspiegabile. Avevamo un grandissimo primo tempo dove eravamo in pieno comando della gara dove potevamo fare il secondo goal. A fine primo tempo ho chiesto alla squadra di entrare da squadra matura, ma invece è stato l’opposto: black out totale per 15 minuti perché nell’1-1 dovevamo stare dentro la gara. Non possiamo permetterci questa sconfitta: tre tiri, tre goal. Ora serve guardare avanti».
Parole che fotografano una serata difficile, in cui l’Atalanta ha pagato caro un calo di concentrazione improvviso. Ora la strada verso la qualificazione si fa in salita e servirà una reazione immediata nelle prossime sfide europee.
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport
ONLY RADIO S.R.L. – P.IVA 05295650633