Il recente divieto di trasferta imposto ai tifosi del Napoli ha acceso il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori. Su Radio Kiss Kiss Napoli, l’avvocato Angelo Pisani ha commentato la decisione del TAR che ha respinto il ricorso contro la misura, annunciando la volontà di proseguire la battaglia legale per difendere i diritti dei tifosi e dei cittadini campani.
Il ricorso bocciato dal TAR e le motivazioni di Pisani
Durante la trasmissione “Radio Goal” con Valter De Maggio, l’avvocato Angelo Pisani ha spiegato la situazione dopo la bocciatura del ricorso da parte del TAR. Il provvedimento, che vieta ai residenti in Campania di partecipare alle trasferte del Napoli, è stato definito da Pisani “abnorme” e “ingiusto”. Secondo l’avvocato, la misura colpisce indiscriminatamente tutti i tifosi, penalizzando anche famiglie e persone perbene a causa del comportamento di una minoranza. Pisani ha sottolineato che, a suo avviso, sarebbe più corretto sanzionare solo i responsabili di eventuali disordini, piuttosto che applicare un divieto generalizzato. Ha inoltre elogiato il lavoro delle forze dell’ordine, che sono riuscite a prevenire scontri tra tifosi in occasione di precedenti trasferte, e ha ribadito che i soggetti identificati come violenti dovrebbero essere puniti individualmente, ad esempio con il DASPO, senza estendere la punizione a tutti gli altri.
Le prossime mosse legali: Consiglio di Stato e Corte Europea
Nonostante il no del TAR, Pisani ha annunciato che la battaglia legale non si fermerà. L’avvocato ha dichiarato che il prossimo passo sarà il ricorso in appello al Consiglio di Stato, con l’obiettivo di ottenere una sospensiva che permetta ai tifosi napoletani di tornare a seguire la squadra in trasferta. Pisani ha spiegato che, qualora anche il Consiglio di Stato dovesse respingere il ricorso, si rivolgerà alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. L’obiettivo è far stabilire un principio chiaro sulla legittimità di provvedimenti che, secondo Pisani, limitano i diritti costituzionali dei cittadini, come la libertà di movimento sancita dall’articolo 16 della Costituzione. L’avvocato ha sottolineato che, se si accetta il principio della prevenzione a scapito di tutti, si rischia di estendere restrizioni simili anche ad altri eventi pubblici, come manifestazioni o grandi eventi sportivi internazionali.
Il dibattito sui diritti dei tifosi e la sicurezza negli stadi
L’intervento di Pisani su Radio Kiss Kiss Napoli ha riacceso il dibattito sul rapporto tra sicurezza e diritti dei tifosi. Da un lato, le autorità giustificano i divieti come misure preventive per garantire l’ordine pubblico, soprattutto dopo episodi di tensione tra tifoserie. Dall’altro, molti sostengono che tali provvedimenti siano eccessivi e penalizzino la maggioranza dei tifosi che si comportano correttamente. Pisani ha ribadito che la sua battaglia non è contro le forze dell’ordine, ma a favore della legalità e della giustizia, affinché vengano puniti solo i responsabili di atti violenti e non l’intera comunità dei tifosi. La questione resta aperta e sarà seguita con attenzione, soprattutto in vista dei prossimi ricorsi e delle decisioni che potrebbero arrivare dai tribunali italiani ed europei.