America’s Cup Napoli: cantiere Bagnoli in anticipo, servono fondi

I lavori di bonifica e riqualificazione dell’area di Bagnoli in vista dell’America’s Cup 2027 procedono a un ritmo superiore alle aspettative. L’accelerazione dei cantieri, tuttavia, porta con sé una nuova sfida: la necessità di un’anticipazione di cassa per far fronte a un cronoprogramma di spesa decisamente più avanti del previsto.

A fare il punto sulla situazione è stato il ministro per la Coesione, Tommaso Foti, durante un sopralluogo effettuato insieme al sindaco di Napoli e commissario di Governo, Gaetano Manfredi.

Sblocco risorse e Mef: la soluzione per i flussi di cassa

La priorità attuale riguarda la gestione finanziaria e la puntualità dei pagamenti verso le imprese impegnate nel cantiere.

«Non si tratta di una mancanza di risorse, ma di una questione legata ai flussi di cassa», ha precisato il ministro Foti. «Lo Stato ha il dovere di pagare chi lavora, evitandoci lo spreco di risorse per eventuali interessi di mora.»

Per risolvere il nodo liquidità, il Governo punta a inserire una norma ad hoc:

  • Prima opzione: Inserimento nel decreto sulla Pubblica Amministrazione.
  • Seconda opzione: Emendamento in sede di conversione, con l’obiettivo di rendere la misura legge entro il 4 ottobre.

Foti ha inoltre ricordato l’impegno dell’esecutivo: «Il Governo Meloni ha investito 1,218 miliardi di euro per il recupero di quest’area. Le verifiche sui cantieri oggi danno esito positivo e la Coppa America rappresenterà un fiore all’occhiello per l’intera Nazione.»

Manfredi: «A Bagnoli la prima grande bonifica a mare d’Europa»

Entusiasmo e soddisfazione sono stati espressi anche dal sindaco Gaetano Manfredi, che ha evidenziato la portata storica dell’opera per il Mezzogiorno:

  • Efficienza del Sud: Dimostrazione della capacità di gestire progetti complessi ed esecuzioni tecniche di alto livello.
  • Primato europeo: Bagnoli rappresenta la prima grande opera di bonifica a mare a livello europeo.
  • Anticipo sulle consegne: I team partecipanti all’America’s Cup sono già al lavoro per allestire i propri hangar in vista della consegna anticipata delle aree.

Il primo vero banco di prova sarà la pre-regata di settembre, un test fondamentale per valutare l’organizzazione complessiva e affinare la logistica prima del grande evento del 2027.

Ricettività ed estensione dei posti barca: il nodo logistica

Per far fronte all’ondata di appassionati e diportisti attesi nel Golfo di Napoli, il Comune farà richiesta al MIT e all’Autorità Portuale per l’installazione di campi boa straordinari.

L’impatto dell’evento coinvolge l’intera filiera infrastrutturale della Campania. Antonio Savarese, presidente di ACEN (Associazione Costruttori Edili Napoli), ha rimarcato l’importanza di un adeguamento rapido delle strutture ricettive marittime:

«È fondamentale accelerare per l’ammodernamento dei Marina e la creazione di nuovi posti barca. Strutture come i porti della Penisola Sorrentina, dell’area flegrea, Mergellina, il Molo San Vincenzo e Nisida devono farsi trovare pronte per accogliere visitatori e velisti da tutta Europa.»

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