Si avvicina la gara delicatissima del Maradona contro il Bologna. Massimiliano Allegri si è presentato questo pomeriggio alle ore 13:00 nella sala stampa di Castel Volturno per presentare la sfida contro i rossoblù: il tecnico azzurro ha fatto il punto sulle condizioni della squadra dopo il KO con l’Arsenal, sugli infortuni e sulle scelte di formazione.
È un bivio importante, è motivato e convinto che la squadra farà bene? Che approccio chiede? Cosa evitare?
«Domani per noi è una possibilità di iniziare a vincere in casa, non l’abbiamo ancora fatto. Ci sono poche chiacchiere da fare: sappiamo il momento in cui siamo, veniamo da tre sconfitte di fila e c’è poco da parlare e soltanto da fare. Domani abbiamo la possibilità di fare tre punti contro il Bologna che ha fatto un bel risultato contro il Sassuolo, è ben allenata e ha valori tecnici. Ma domani per noi è molto importante e su questo la strada è chiara a tutti».
Come stanno Anguissa e Neres?
«Anguissa è fuori, così come McTominay, Marianucci e Giovane. Neres invece sta meglio e Lang è a disposizione. Abbiamo un numero sufficiente di giocatori per affrontare la gara nel migliore dei modi. Domani è una partita di grande responsabilità. Dalla prossima poi avremo un lasso di tempo importante per sistemare la classifica e affrontare le seguenti nove al meglio».
Di Lorenzo è una figura importante nello spogliatoio dopo tre KO di fila. Come ti rapporti dopo questi risultati?
«È molto semplice, c’è solo una via: siamo solo noi quelli che possiamo ribaltare il trend, non è che qualcuno ci regalerà qualcosa. Con serenità e responsabilità, capendo l’importanza della partita, davanti a tutto c’è il risultato, perché poi alla fine è quello che cambia l’umore a tutti, figuriamoci a noi all’interno. È vero che abbiamo affrontato il Como che è un’ottima squadra, l’Inter che è la più forte del campionato e l’Arsenal, ma sicuramente se non sono bastate le prestazioni fatte in quel modo, in entrambe le fasi, evidentemente manca qualche pezzetto che va fatto domani per vincere la partita e non è affatto facile. In questi momenti si vede più nero di quello che è. Alla fine le prestazioni sono un conto e si possono assolutamente migliorare in tutte e due le fasi, ma il risultato ti condiziona. A volte fai partite in cui non meriti e fai risultato, altre volte l’inverso. Abbiamo fatto buoni spezzoni di partita, altri meno buoni. Domani, indipendentemente dalla prestazione tecnica che comunque va fatta (anche con l’Arsenal l’abbiamo fatta, forse subendo qualche tiro di troppo), è fondamentale il risultato e serviranno tutti. Di Lorenzo? È il capitano, è un ragazzo molto responsabile e un giocatore straordinario, ma di questi momenti in carriera ne abbiamo passati tanti. L’importante è affrontarli con coraggio vedendo meno nero di quello che è: se sei bravo il 30 giugno, lo sei al 30 dicembre e al 30 giugno dell’anno prossimo. Poi ci sono momenti in cui ti mancano giocatori o condizione e le cose ti vanno meno bene. È bello sentire che tutti spiegano il calcio, ma il calcio è meraviglioso per quello: c’è imprevedibilità».
Come vede mentalmente la squadra? Di Lorenzo dopo l’Arsenal ha detto “c’è qualcosa che non va ma non capiamo cosa”.
«In questi momenti qui meno si pensa e più facciamo, è meglio. Si pensa, si parla, ma l’unica cosa è andare in campo e fare cose migliori. Abbiamo analizzato le partite, come sempre: non è che se perdiamo le analizziamo e se vinciamo no. Abbiamo preparato la partita con rispetto del Bologna, dovendo mettere qualcosa in più in entrambe le fasi e sapendo che la partita sarà lunga».
Lang domani gioca?
«Vediamo domattina, ho dei dubbi. Ma non per quelle cose… ne succedono tantissime in una carriera. È finita lì, ha chiesto scusa. Abbiamo soluzioni davanti tra Neres, Lang, De Bruyne, Vergara, Lucca, Hojlund, Politano… ne abbiamo di giocatori offensivi e vediamo domattina di buttare giù la formazione. Poi ci sono i cambi e la partita è lunga».
Il doppio play vi aiuta almeno nella costruzione?
«In tutte le gare si può far meglio nelle due fasi. Con l’Arsenal abbiamo fatto bene tecnicamente, ma potevamo far meglio in costruzione: buttavamo via la palla e nelle occasioni potenziali abbiamo sbagliato la scelta».
Vincere domani è l’unica cosa che conta, ma non c’è un discorso anche legato alle prestazioni che può preoccuparla? De Bruyne ha detto che meglio di così non può fare.
«Io credo possa far meglio. Ha fatto una buona prestazione, di lui sono contento come di tutti, ma se questo non basta tutti dobbiamo fare di più. La responsabilità domani è importante, il risultato domani va davanti alla prestazione. Attraverso la prestazione bisogna fare risultato, ma non è vero che le prestazioni con Como, Inter o Arsenal non ci siano state. Poi ci sono anche gli avversari: anche a me piacerebbe tenere la palla 90 minuti e fare 30 tiri, ma ci sono anche gli avversari ed in quei momenti non devi subire. Abbiamo subito, ma abbiamo anche avuto occasioni. Se finora non è bastato, serve di più. Domani non c’è prestazione buona o no, ma si deve cercare di portarla a casa».
In fase difensiva pensa di cambiare qualcosa come impostazione?
«È vero, abbiamo subito dei tiri in porta, ma più nel primo tempo paradossalmente, con il possesso palla che è stato quasi pari, che nel secondo tempo in cui c’è stato il predominio. Sul gol loro fanno un grande gol, ma noi non seguiamo l’uno-due. Sui tiri bisogna capire come avvengono: puoi contarne anche 15, ma dipende quante parate fa il portiere e da dove tirano. Indipendentemente dalla fase difensiva, abbiamo sbagliato scelte davanti che non puoi sbagliare a questi livelli. In difesa bisogna far tirare meno, stare più accorti; ogni tanto andiamo su intuizioni di passaggio, ma vanno migliorate. L’obiettivo chiaro resta il risultato».
La condizione fisica, cambiando totalmente preparazione, può incidere?
«I risultati cambiano l’opinione, ma strutturalmente questa squadra ha bisogno di più tempo. Alcuni vengono da poche partite nelle gambe. Io sono molto fiducioso: le nostre partite più difficili sono domani e a Firenze, poi dopo la sosta miglioreremo anche sotto l’aspetto fisico».
Anguissa, cos’è successo?
«Ieri ha avuto un risentimento e si è fermato, comunque non è disponibile».
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