“Dobbiamo essere arrabbiati”. È questa la frase che meglio fotografa il momento del Napoli dopo il pareggio contro la Fiorentina. Massimiliano Allegri non ha nascosto la propria insoddisfazione al termine della partita del Franchi, soprattutto per la mancata vittoria e per la sensazione che gli azzurri avessero la possibilità di portare a casa un risultato diverso.
Il Napoli arriva così alla sosta per le Nazionali con qualche certezza, ma anche con diversi aspetti sui quali lavorare. Il punto conquistato a Firenze non può essere letto soltanto attraverso il risultato: la squadra ha mostrato momenti positivi, ma anche alcune difficoltà che Allegri vuole evidentemente correggere.
La frase di Allegri è significativa perché fotografa l’atteggiamento che il tecnico pretende dalla squadra.
“Dobbiamo essere arrabbiati” significa, soprattutto, non accontentarsi. Il Napoli avrebbe voluto tornare da Firenze con tre punti e, dopo il fischio finale, la sensazione dell’allenatore è stata quella di una squadra che deve pretendere qualcosa in più da se stessa.
Il punto conquistato non rappresenta quindi un motivo di soddisfazione piena. La mentalità richiesta da Allegri passa dalla capacità di riconoscere ciò che non ha funzionato e trasformare la delusione in lavoro.
È anche da qui che deve partire il prossimo Napoli.
La sfida contro la Fiorentina ha confermato alcuni aspetti sui quali gli azzurri devono ancora crescere.
Il Napoli deve essere più concreto negli ultimi metri e riuscire a sfruttare meglio le situazioni favorevoli costruite durante la partita. Il possesso e la gestione del pallone devono essere accompagnati da maggiore incisività quando arriva il momento di fare la differenza.
Allegri sta cercando di dare alla squadra equilibrio e continuità. Il percorso è ancora in fase di costruzione e proprio per questo ogni partita può diventare un’occasione per capire cosa funziona e cosa deve essere migliorato.
Firenze lascia dunque più di un semplice risultato. Lascia indicazioni sulle quali lavorare durante la pausa.
Tra le note negative della partita c’è anche Frank Zambo Anguissa.
Il centrocampista era rientrato dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fuori nelle precedenti gare, ma il suo ritorno è durato poco. Anguissa ha accusato un nuovo problema fisico ed è stato costretto a fermarsi.
Una situazione da monitorare con attenzione, considerando il peso del centrocampista negli equilibri del Napoli.
La sosta arriva quindi in un momento utile anche dal punto di vista fisico. Le prossime settimane permetteranno allo staff medico di valutare le condizioni di Anguissa e agli altri giocatori alle prese con problemi fisici di recuperare.
Il Napoli avrà ora a disposizione la pausa per le Nazionali per ricaricare le energie e correggere gli aspetti emersi a Firenze.
Non tutti i calciatori resteranno a Castel Volturno, visto gli impegni internazionali, ma Allegri potrà comunque lavorare con una parte della rosa e programmare il rientro degli indisponibili.
La sosta diventa così una sorta di spartiacque. Da una parte c’è quello che il Napoli ha mostrato nelle prime partite, dall’altra quello che dovrà ancora costruire.
La richiesta dell’allenatore è chiara: maggiore continuità, maggiore concretezza e la capacità di non accontentarsi.
Il Napoli tornerà in campo il 10 ottobre allo stadio Diego Armando Maradona contro il Frosinone.
Sarà il primo appuntamento dopo la pausa per le Nazionali e potrà rappresentare un momento importante per capire se il lavoro svolto durante la sosta avrà prodotto i primi effetti.
Gli azzurri avranno tempo per recuperare energie, valutare le condizioni di Anguissa e lavorare sugli aspetti tattici. Al ritorno in campo servirà però soprattutto una risposta sul piano dell’atteggiamento.
Perché il messaggio di Allegri dopo Firenze è stato netto: non basta uscire dal campo con un punto, se la sensazione è quella di aver lasciato qualcosa per strada.
La rabbia di cui parla il tecnico deve quindi trasformarsi in energia positiva, lavoro e voglia di migliorare. Il prossimo Napoli ripartirà dal Maradona, con il Frosinone, dopo una sosta che arriva nel momento giusto per fermarsi, analizzare gli errori e provare a cambiare passo.
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