Alessandro Antinelli è intervenuto oggi a Radio Goal, trasmissione di Radio Kiss Kiss Napoli condotta da Valter De Maggio, per parlare del nuovo corso della Nazionale italiana guidata da Roberto Mancini, alla vigilia della sfida di Nations League contro il Belgio.
Al centro dell’intervista il momento degli Azzurri, le scelte del commissario tecnico, la valorizzazione dei giovani e il percorso che dovrà portare l’Italia verso i prossimi grandi appuntamenti internazionali.
Antinelli ha raccontato di aver parlato personalmente con Mancini nella mattinata, descrivendo il commissario tecnico come particolarmente sereno e concentrato.
«Ci ho parlato una ventina di minuti questa mattina in albergo, quindi l’ho sentito molto sereno, tranquillo. Mi sembra il Mancini del 2018, cioè quando prese la Nazionale».
Secondo Antinelli, il CT avrebbe ritrovato lo spirito del primo ciclo alla guida dell’Italia, quando iniziò a costruire il gruppo che avrebbe poi conquistato l’Europeo.
«È uno che traccia del vecchio Mancini quando diceva “vincerò di nuovo”, cioè invidia De la Fuente che ha vinto il Mondiale, che ha vinto con la Spagna, e io voglio fare quello».
Uno dei temi principali del nuovo corso della Nazionale italiana è la valorizzazione dei giovani. Antinelli ha sottolineato la particolare attenzione di Mancini nei confronti dei talenti emergenti.
«A lui piace allevare i talenti, allevare i giovani, cercare quelli forti».
Il giornalista ha spiegato che nelle quattro partite di questa finestra internazionale ci sarà la possibilità di vedere diversi giocatori emergenti, anche per consentire al commissario tecnico di effettuare le proprie valutazioni.
«Io vedo che nelle quattro partite i giovani li vedremo tutti, è umano».
L’obiettivo sarà arrivare ai prossimi appuntamenti con un quadro più definito delle alternative a disposizione del CT.
In vista della sfida contro il Belgio resta da sciogliere anche qualche dubbio di formazione. Antinelli ha indicato in particolare il ballottaggio per il ruolo offensivo sulla sinistra.
«Adesso ha un dubbio oggi, lo dovrebbe risolvere nel pomeriggio dopo la rifinitura che ha fatto stamattina, tra Kean e Daniel Maldini a sinistra».
Il giornalista ha poi aggiunto: «Lui vorrebbe giocare con Kean, però deve vedere Kean come sta, perché non ha avuto tanti minuti nel Como fino adesso».
La rifinitura e le ultime valutazioni avrebbero quindi fornito a Mancini gli elementi necessari per scegliere l’undici da schierare contro il Belgio.
Durante l’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli si è parlato anche della Spagna di Luis de la Fuente, indicata come riferimento per la capacità di costruire una Nazionale competitiva attraverso la valorizzazione dei giovani.
Antinelli ha ricordato anche l’inizio del precedente ciclo di Mancini, quando il tecnico ebbe modo di osservare diversi giocatori prima di definire il gruppo.
«Nel 2018 lui ha avuto, fai conto, quattro partite per capire con chi aveva a che fare, per decidere cosa fare, su chi puntare».
Da quel percorso arrivò una Nazionale capace di inanellare 37 partite consecutive senza sconfitte e di conquistare il titolo europeo.
Secondo Antinelli, una delle caratteristiche di Mancini è proprio la capacità di valutare il talento.
«Lui è bravo a pesarlo il talento, perché lui su queste cose è bravo. È sempre stato bravo».
Il nuovo progetto dovrà però confrontarsi anche con la pressione dei risultati. Antinelli ha evidenziato questo aspetto come uno degli elementi da monitorare durante la fase iniziale del nuovo ciclo.
«Quello che un po’ mi preoccupa, ma lui lo sa, perché me l’ha detto stamattina, è che se poi non ti dovessero arrivare subito i risultati, è l’ansia di camminare. L’ansia va risolta».
La Nazionale dovrà quindi cercare un equilibrio tra la necessità di ottenere risultati in Nations League e quella di dare spazio ai nuovi giocatori per costruire il gruppo del futuro.
Nel corso della conversazione sono stati citati anche diversi giocatori sui quali costruire il futuro dell’Italia. Tra le certezze del gruppo figurano Donnarumma, Calafiori, Tonali e Barella, ai quali si aggiungono diversi giovani in rampa di lancio.
Antinelli ha parlato di un serbatoio interessante tra Nazionale maggiore e Under 21. Il prossimo passaggio sarà valutare il rendimento dei giocatori nei mesi autunnali per arrivare alla primavera con un quadro più chiaro.
«Ora bisogna capire, partendo da questo autunno, fare il punto e poi a marzo distillare il meglio che hai».
Importante sarà anche la continuità di impiego nei rispettivi club, soprattutto per i giovani che militano all’estero.
Il progetto della Nazionale non riguarda soltanto l’attuale Nations League. Il lavoro di Mancini dovrà servire a costruire una squadra competitiva anche in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.
«Bisogna dargli adesso un autunno di rodaggio, sperando, ripeto, i risultati che arriveranno adesso siano quantomeno sufficienti a garantirci di poterci giocare».
La fase iniziale del nuovo ciclo servirà dunque a valutare uomini e soluzioni tattiche, con l’obiettivo di arrivare ai prossimi appuntamenti con una squadra maggiormente definita.
In chiusura, Antinelli ha parlato anche della programmazione televisiva dedicata alla sfida tra Italia e Belgio.
La partita sarà trasmessa in esclusiva su Rai 1, con un ampio prepartita dedicato alla Nazionale.
«Noi partiamo 19.30 su Rai Sport, fino alle 20.15, 20.30, dopo il TG1 su Rai 1».
Una serata interamente dedicata agli Azzurri, con gli approfondimenti prima e dopo la gara. Radio Goal continuerà invece a seguire da vicino il percorso della Nazionale e tutte le principali notizie legate al calcio italiano.
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