Da giovedì 8 gennaio 2026 alle ore 20.30, con repliche fino all’8 febbraio, il Teatro Elicantropo di Napoli presenta “Definisci Antigone”, un nuovo lavoro di Carlo Cerciello che riporta in scena il mito di Antigone come atto politico urgente e necessario.
L’allestimento, presentato da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo, intesse testi di Sofocle, Hasenclever, Brecht, Anouilh, Ritsos e le testimonianze del medico palestinese Ezzideen Shehab, costruendo una drammaturgia stratificata che connette il mito di Antigone alla realtà del genocidio del popolo palestinese. Il risultato è un teatro che non consola né pacifica, ma, lacerando la cortina di silenzio e indifferenza, interroga lo spettatore nella sua responsabilità di essere umano e soggetto politico.
In scena, Cecilia Lupoli interpreta Antigone, affiancata da Imma Villa, Mariachiara Falcone e Serena Mazzei. Le scene sono curate da Roberto Crea, i costumi da Antonella Mancuso e le musiche originali da Paolo Coletta. Aniello Mallardo ricopre il ruolo di dramaturg e aiuto regia, mentre Fabiana Fazio si occupa del video editing. La direzione tecnica è affidata ad Andrea Iacopino, l’amministrazione a Maria Luisa Martella e l’ufficio stampa a Raimondo Adamo. La regia è di Carlo Cerciello.
La stagione 2025-2026 del Teatro Elicantropo è dedicata al genocidio del popolo palestinese, considerato l’orrore più devastante del XXI secolo, capace di annientare per sempre l’umanesimo. Gaza diventa il simbolo di una nuova morte di Dio, tra i corpi dei bambini e la brutalità resa quotidiana. Il teatro cerca di rispondere a questa disperazione muta, restando spazio di testimonianza, di parola e di coscienza collettiva.
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