Agostini: “Col Milan vedrei meglio Raspadori, Simeone avrà sicuramente il suo spazio più in là”

Massimo Agostini è intervenuto a Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione "Il calcio della sera" con Emanuele Calaiò
Massimo Agostini (Photo by John Stillwell – PA Images/PA Images via Getty Images)

Massimo Agostini è intervenuto a Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione “Il calcio della sera” con Emanuele Calaiò: “A Berlino partita fondamentale per il Napoli, soprattutto per l’atteggiamento per ciò che hanno voluto e ciò che hanno provato a fare. Vittoria fondamentale contro una squadra difficile da affrontare, la squadra era messa bene in campo ma ha fatto qualche errore. Però devo dire che a livello di mentalità e di voglia mi è piaciuto il Napoli. Raspadori non lo scopriamo adesso, può fare sia la prima punta senza riferimenti, ma anche la sottopunta con Osimhen o Simeone, e si adatta comunque bene a tutti i ruoli negli ultimi 20 metri. Poi se lo porti sull’esterno, però, gli fai perdere tutte le sue principali caratteristiche. Cambiare il Napoli dell’anno scorso dopo un percorso fantastico di Spalletti, non era facile per nessuno. E poi cambiare subito tutto non ti porta giovamento, ci vuole tempo per un nuovo allenatore per dare nuovi principi. Secondo me Garcia ha avuto qualche difficoltà, perché ha apportato subito le sue modifiche, ma lui è un allenatore navigato e saprà gestire la situazione. Io avrei aspettato un po’ per proporre le mie idee in una squadra che aveva degli ottimi principi. Perché se hai la sfortuna che i risultati non arrivano, e vedi degli atteggiamenti di nervosismo e non corretto da parte di alcuni calciatori, allora le cose non possono che complicarsi. Certi atteggiamenti con Spalletti non sarebbero mai avvenute. Però le ultime due vittorie secondo me sono energia pura sia per la squadra, che per l’allenatore e tutto l’ambiente. Questi sono calciatori forti che vengono dalla vittoria di uno scudetto, e secondo me Garcia troverà il modo di tornare a farli giocare nella maniera migliore come l’anno scorso. Simeone e Raspadori sono due ottimi calciatori. Il Cholito è più da area di rigore, negli ultimi 16 metri può chiudere la giocata, mentre Raspadori non ti dà punti di riferimento. Contro il Milan, in una gara contro una squadra così importante, difficile scegliere uno dei due. Però Jack è in fiducia e ha fatto grandi prestazioni. Poi il gol con l’Union Berlino è ovvio che possa incidere sulla decisione, perché se sei decisivo è difficile mandarti in panchina. Simeone ha avuto l’anno scorso il suo spazio, con Raspadori che rimaneva fuori, ma nessuno si è mai lamentato. In questo momento forse a Garcia Raspadori dà più garanzie nella gestione della partita, poi sicuramente verrà anche il tempo di Simeone. Perché se l’allenatore prende delle decisioni lo fa per un motivo. Per un calciatore è vero che è importante giocare i 90′, ma è anche necessario saper fare la differenza anche quando parti dalla panchina, perché è così che puoi mettermi in difficoltà nelle scelte successive. Contro il Milan sarà una gara tosta. Bisogna capire innanzitutto cosa faranno i rossoneri contro il PSG. Il Milan ha i suoi problemi, ma ha anche giocatori di grande personalità e questo potrebbe influire anche sullo spirito e sulla voglia che porteranno nella gara di domenica contro il Napoli”.

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