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Un bambino di 5 anni sarebbe stato afferrato per un braccio da un uomo mentre rientrava a casa dopo la scuola a Marano. Decisivo l’intervento della madre. I carabinieri hanno denunciato un 45enne.
Maxi sequestro a Volla, in provincia di Napoli, dove i carabinieri hanno posto sotto sequestro preventivo un cantiere e un intero complesso immobiliare nell’ex area industriale Sacelit. Il provvedimento, emesso dal gip di Nola, riguarda un’ipotesi di lottizzazione abusiva e illeciti edilizi. Sette persone risultano indagate, a vario titolo, per presunte violazioni commesse in concorso. Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a circa 45 milioni di euro.
I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme ai militari del Reparto Parco Nazionale del Vesuvio, hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo. L’indagine ha ricostruito una presunta trasformazione urbanistica ed edilizia dell’area che un tempo ospitava lo stabilimento Sacelit.
Secondo l’ipotesi investigativa, gli interventi avrebbero trasformato una zona industriale in un complesso residenziale e commerciale. La destinazione produttiva dell’area, infatti, non consentiva l’insediamento di abitazioni. Gli investigatori contestano quindi un cambiamento d’uso ritenuto incompatibile con le disposizioni urbanistiche vigenti.
Al centro dell’inchiesta c’è la realizzazione di un complesso immobiliare che si estende per oltre 68mila metri quadrati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli interventi avrebbero comportato anche un incremento volumetrico di circa 45mila metri cubi rispetto ai limiti preesistenti.
Gli accertamenti riguardano inoltre i permessi e i titoli edilizi utilizzati per realizzare le opere. Gli inquirenti dovranno verificare la regolarità delle autorizzazioni e la loro compatibilità con la destinazione urbanistica originaria dell’area.
Il provvedimento ha interessato 151 unità immobiliari, tra appartamenti e locali commerciali, oltre all’area di cantiere. I sigilli non riguardano gli immobili già in uso, che restano esclusi dal sequestro secondo quanto previsto dal provvedimento.
Il valore stimato dei beni sottoposti a sequestro preventivo è di circa 45 milioni di euro. L’inchiesta punta ora a fare piena luce sulle presunte irregolarità urbanistiche ed edilizie legate alla trasformazione dell’ex area Sacelit.
Le sette persone indagate dovranno rispondere delle contestazioni formulate nell’ambito dell’indagine, nel rispetto della presunzione di innocenza. Saranno gli sviluppi giudiziari a chiarire le singole responsabilità e la legittimità degli interventi realizzati nel complesso immobiliare di Volla.
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