Scontri Napoli, tensione in piazza Municipio al corteo contro il caro vita

Tensione a Napoli durante il corteo contro il caro vita: partenza da piazza Dante e arrivo in piazza Municipio, dove si sono verificati momenti di scontro tra manifestanti e polizia.

Tensione a Napoli durante la manifestazione contro il caro vita: il corteo, partito da piazza Dante, ha raggiunto piazza Municipio. Davanti a Palazzo San Giacomo il contatto con la polizia e due momenti di carica. Un cronista è rimasto lievemente contuso.

Momenti di forte tensione venerdì sera a Napoli, durante la manifestazione contro il caro vita organizzata da attivisti e collettivi della sinistra, con la partecipazione di Potere al Popolo ed ex Opg Occupato. Il presidio, partito da piazza Dante intorno alle 18, si è trasformato in un corteo diretto verso il centro della città e ha raggiunto piazza Municipio, davanti alla sede del Comune di Napoli.

Proprio davanti a Palazzo San Giacomo si sono verificati gli scontri tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine. La polizia aveva predisposto un cordone a protezione dell’ingresso del Comune. Quando una parte del gruppo ha provato ad avvicinarsi, gli agenti sono intervenuti per respingere i manifestanti.

Napoli, tensione in piazza Municipio: due interventi della polizia

Secondo le ricostruzioni disponibili, dopo il primo contatto si è verificato un secondo momento di tensione, con un intervento della polizia anche alle spalle del gruppo presente in piazza. Le immagini e le cronache della serata documentano le fasi concitate davanti al Comune.

Gli attivisti hanno denunciato quelle che definiscono cariche di alleggerimento, contestando la gestione dell’ordine pubblico. Dalle ricostruzioni giornalistiche emerge invece che gli agenti sono intervenuti per impedire al gruppo di raggiungere l’ingresso di Palazzo San Giacomo. Il corteo, dopo i momenti di tensione, si è infine sciolto.

Durante le fasi più concitate è rimasto inoltre coinvolto un cronista, che ha riportato lievi contusioni. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

La protesta contro il caro vita

La manifestazione nasce dalla mobilitazione contro l’aumento del costo della vita e si inserisce in un clima di protesta che nelle ultime settimane ha coinvolto lavoratori, studenti e movimenti sociali.

A Napoli il tema del caro vita è diventato particolarmente presente anche dopo le proteste degli autotrasportatori, che nei giorni scorsi hanno portato a blocchi e disagi alla circolazione e alla distribuzione delle merci, con ripercussioni anche sulla disponibilità di carburante.

Durante il corteo sono stati scanditi slogan contro l’aumento dei prezzi e le difficoltà economiche affrontate da famiglie, lavoratori e studenti. Tra le richieste avanzate dai promotori figurano interventi sui prezzi dei beni essenziali, sui carburanti, sui trasporti pubblici e sugli affitti.

L’ex Opg Occupato, al termine della manifestazione, ha rivendicato la partecipazione di «centinaia e centinaia di persone» e ha rilanciato le principali richieste della mobilitazione: calmiere sui prezzi dei beni di prima necessità, tetto al prezzo dei carburanti, trasporti pubblici gratuiti, Tangenziale gratuita, tetto al costo degli affitti e blocco degli sfratti.

«La risposta delle forze dell’ordine, ancora una volta, è stata la stessa: repressione!», hanno scritto gli attivisti, annunciando nuove iniziative.

Il 30 ottobre lo sciopero generale

La protesta di venerdì sera guarda già al prossimo appuntamento. I manifestanti hanno infatti rilanciato la mobilitazione prevista per 30 ottobre, giornata indicata dai promotori per lo sciopero generale contro il caro vita e le politiche economiche e sociali contestate dai movimenti.

A Napoli la manifestazione del 23 ottobre si è quindi conclusa dopo gli scontri in piazza Municipio, ma la mobilitazione è destinata a proseguire nei prossimi giorni.

Il clima resta particolarmente delicato in città. Nelle ore precedenti alla manifestazione erano già state rafforzate le misure di sicurezza in vista delle proteste sul caro vita e la Digos aveva effettuato sette perquisizioni nei confronti di persone accusate di aver organizzato, attraverso chat e social, iniziative violente per la giornata del 24 ottobre.

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