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Gigi Lista, presidente di Autonomia Napolitana, interviene sulla protesta degli autotrasportatori a Napoli: presidio al porto, caro carburanti e appello ai cittadini per l’incontro delle 17
La situazione resta in evoluzione a Napoli. Nonostante le notizie sullo scioglimento dei presidi, al varco Bausan del porto prosegue la mobilitazione degli autotrasportatori. Attese nuove iniziative nella giornata di oggi, venerdì 23 ottobre.
La protesta degli autotrasportatori non sembra ancora conclusa a Napoli. Nella mattinata di venerdì 23 ottobre continuano ad arrivare aggiornamenti contrastanti sulla situazione al porto, in particolare nell’area del varco Bausan.
Nelle prime ore della giornata, alcune fonti hanno riferito dello scioglimento del presidio nella zona del porto di Napoli. Altre segnalazioni, però, indicano la prosecuzione della mobilitazione al varco Bausan, dove i manifestanti avrebbero scelto di continuare il presidio.
Il quadro resta quindi in movimento. La mobilitazione nata contro il caro carburante e l’aumento del costo della vita ha perso diversi presidi sul territorio campano, ma a Napoli una parte dei manifestanti continua a contestare le misure adottate dal Governo.
Nella giornata di giovedì, un corteo di camion aveva raggiunto proprio la zona del porto, con i mezzi pesanti diretti verso il varco Bausan. La protesta aveva provocato ulteriori rallentamenti alla circolazione cittadina.
Il punto centrale resta il prezzo dei carburanti e la richiesta di interventi considerati più incisivi dagli autotrasportatori. Il decreto approvato dal Governo non ha convinto tutti i manifestanti, e una parte della mobilitazione ha quindi deciso di andare avanti.
Anche se diversi blocchi sono stati rimossi in Campania, gli effetti della protesta restano pesanti.
Le stazioni di servizio continuano a registrare problemi di approvvigionamento e lunghe code davanti ai distributori ancora aperti. Anche i supermercati stanno affrontando una fase di graduale rifornimento dopo i giorni di difficoltà nella distribuzione delle merci.
La situazione, dunque, non può essere considerata completamente tornata alla normalità. Il ripristino della distribuzione richiederà tempo anche dopo la rimozione dei principali presidi.
A Napoli resta alta l’attenzione sulla protesta. Dopo quattro giorni di mobilitazione, i manifestanti che continuano a presidiare il territorio hanno annunciato la volontà di proseguire la loro battaglia.
Il quadro potrebbe quindi cambiare ancora nel corso della giornata. Il varco Bausan resta uno dei punti centrali della protesta a Napoli, mentre le autorità monitorano la situazione e gli effetti sulla circolazione e sulla distribuzione delle merci.
La Commissione di garanzia sugli scioperi ha inoltre chiesto alle autorità competenti di adottare le misure necessarie per garantire la ripresa delle consegne dei beni di prima necessità e dei servizi essenziali.
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