Protesta autotrasportatori, 1.339 identificati: 71 denunciati

Il Viminale comunica i numeri dei controlli durante la protesta degli autotrasportatori: 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate. In Campania scortati circa 500 mezzi.

Prosegue il monitoraggio delle proteste degli autotrasportatori contro il caro carburante. Sono 1.339 i camionisti identificati dalle forze dell’ordine nell’ambito dei controlli effettuati nei territori interessati dalle mobilitazioni.

La situazione resta particolarmente delicata in Campania, dove i presidi degli autotrasportatori hanno interessato alcuni dei principali punti di passaggio delle merci e della viabilità.

Scorte per gli autotrasportatori

Le forze dell’ordine hanno già scortato circa 500 autotrasportatori in Campania. Il servizio, secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, sarà garantito anche a chiunque ne faccia richiesta per poter continuare a lavorare in sicurezza.

L’obiettivo è consentire agli autisti che non partecipano alla protesta di raggiungere i luoghi di consegna e garantire la circolazione delle merci.

Il governo ha ribadito la volontà di tutelare i diritti degli autotrasportatori, ma anche quelli dei cittadini e delle imprese che devono poter continuare a operare.

I controlli sui manifestanti

Le identificazioni sono state effettuate nelle aree interessate dalla protesta, non soltanto in Campania ma anche in altre regioni del Sud.

Tra le persone identificate in Calabria ci sarebbe anche qualcuno con precedenti penali. Gli investigatori stanno verificando il ruolo che queste persone potrebbero avere nell’organizzazione dei presidi.

Al momento, secondo le valutazioni emerse nelle riunioni delle forze dell’ordine, non sarebbe stato evidenziato un ruolo della criminalità organizzata nella mobilitazione. L’attenzione resta comunque alta.

Le pressioni sui camionisti

Un altro aspetto seguito dagli investigatori riguarda le presunte pressioni esercitate nei confronti degli autotrasportatori che intendono continuare a lavorare.

L’obiettivo dei controlli è verificare eventuali comportamenti illeciti e impedire che la protesta possa trasformarsi in un blocco della circolazione o in episodi di intimidazione.

Il governo ha infatti sottolineato la necessità di distinguere le legittime rivendicazioni della categoria da eventuali condotte illegali.

Protesta, garantita la circolazione delle merci

La strategia delle autorità punta quindi su due fronti: da una parte il confronto con il settore e le misure economiche annunciate dal governo, dall’altra il rafforzamento dei controlli per garantire la libertà di circolazione.

Particolare attenzione viene riservata alle consegne di generi alimentari, farmaci e altri beni di prima necessità, dopo i disagi registrati negli ultimi giorni.

Le forze dell’ordine continueranno a monitorare i principali punti della protesta e a garantire, anche attraverso le scorte, la possibilità di lavorare agli autotrasportatori che ne fanno richiesta.

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