Il Liceo Mazzini di Napoli, nel quartiere Vomero, è stato danneggiato da un raid vandalico scoperto nella mattinata di oggi. Ignoti si sarebbero introdotti nell’istituto durante la notte, mettendo a soqquadro diversi ambienti della scuola. Tra le aree colpite figurano l’archivio dei registri dei docenti, le aule e la palestra, dove è stata sparsa la polvere degli estintori.
Secondo le prime stime, i danni potrebbero raggiungere i 30-40mila euro. I carabinieri sono intervenuti per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica dell’accaduto. Al momento non risultano accertate le responsabilità del raid.
La devastazione ha interessato diversi spazi del liceo di via Solimena. Sono stati segnalati vetri in frantumi, porte e plafoniere danneggiate, sedie e armadietti rovinati. Anche i locali destinati alla conservazione dei registri dei docenti sarebbero stati messi a soqquadro.
Particolarmente grave la situazione della palestra, dove gli estintori sarebbero stati svuotati, ricoprendo il pavimento di polvere. I danni hanno coinvolto anche gli spazi utilizzati per le attività sportive pomeridiane.
La scuola resterà inagibile per la settimana, con ripercussioni sulle attività previste nell’istituto e sui corsi sportivi. Il ripristino degli ambienti sarà necessario prima della ripresa delle attività interessate.
Il raid è avvenuto a circa una settimana dall’occupazione del Liceo Mazzini, iniziata il 13 ottobre nel quadro delle mobilitazioni studentesche che hanno coinvolto diversi istituti di Napoli.
Gli studenti hanno protestato contro i tagli all’istruzione, le politiche del Governo sulla scuola, il caro vita e il riarmo. Durante la prima fase della mobilitazione, i carabinieri avevano presidiato l’ingresso dell’istituto per impedire l’occupazione; successivamente, gli studenti erano entrati nella scuola ed esposto striscioni con le motivazioni della protesta.
La vicinanza temporale tra l’occupazione e il raid non dimostra, tuttavia, un collegamento tra i due episodi. Gli accertamenti dovranno chiarire chi si sia introdotto nell’edificio e chi abbia provocato i danni.
Sulla vicenda è intervenuto il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha condannato i danneggiamenti al Mazzini e chiesto che vengano individuati i responsabili.
Borrelli ha richiamato anche il precedente del Liceo Rossini di Fuorigrotta, dove era stato denunciato un episodio con alcuni ragazzi entrati in palestra a bordo di motorini. Secondo il deputato, il diritto degli studenti a manifestare deve restare distinto dagli atti vandalici, per i quali ha chiesto l’applicazione delle misure previste dalla legge e il risarcimento dei danni.
Le indagini sul Liceo Mazzini proseguono per ricostruire l’accaduto e accertare eventuali responsabilità. A pagare le conseguenze dei danneggiamenti rischiano di essere l’intera comunità scolastica e gli studenti che utilizzano quotidianamente gli spazi dell’istituto.
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