Riccardo Gentile analizza Napoli-Bodø/Glimt ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: «Mi aspetto un Napoli più vicino a quello visto contro il Frosinone». Il telecronista critica l’atteggiamento degli azzurri contro Villarreal e Venezia e invita la squadra a ritrovare aggressività e coraggio.
Il Napoli deve ritrovare intensità, personalità e continuità di rendimento. È questo il messaggio lanciato da Riccardo Gentile, intervenuto ai microfoni di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli alla vigilia della sfida di Champions League contro il Bodø/Glimt. Il giornalista ha analizzato le qualità della formazione norvegese, soffermandosi soprattutto sulle recenti prestazioni degli azzurri contro Villarreal e Venezia.
A colpirlo sono stati in particolare i cali della squadra e la tendenza a reagire soltanto dopo aver subito gol. Da qui una domanda che sintetizza la sua analisi: «Perché aspettare che ti danno uno schiaffo per poi cominciare a produrre buon calcio?».
Gentile sul Bodø/Glimt: «Si è evoluto parecchio»
Nel corso dell’intervento a Radio Goal, Gentile ha invitato a non sottovalutare il Bodø/Glimt, una formazione cresciuta nel corso degli anni e ormai capace di confrontarsi con avversari di alto livello anche nelle competizioni europee.
«È una squadra evoluta negli anni. Tra l’altro il Napoli fu la primissima squadra italiana ad affrontare il Bodø nelle coppe europee, alla fine degli anni Settanta, in Coppa delle Coppe», ha ricordato il telecronista.
Il giornalista ha poi sottolineato i progressi della squadra norvegese: «Il Bodø nel frattempo si è evoluto parecchio. È una squadra che negli ultimi incroci con le italiane, soprattutto l’ultimo con l’Inter, ha dimostrato di essere cresciuta».
Gentile ha richiamato anche i precedenti contro Roma e Lazio, evidenziando la maggiore esperienza internazionale maturata dal club scandinavo. Un avversario, dunque, da affrontare con attenzione e senza cali di concentrazione.
Bodø/Glimt, la corsa al titolo può incidere sulla Champions
Tra gli aspetti da considerare in vista della partita del Maradona, Gentile ha evidenziato anche la situazione del Bodø/Glimt nel campionato norvegese.
La squadra, ha spiegato, si trova a pari punti con il Viking e deve affrontare uno scontro diretto importante nella corsa al titolo nazionale.
«Dopo quella partita mancheranno solo cinque giornate al campionato norvegese, quindi è diciamo la partita dell’anno per il campionato del Bodø», ha dichiarato.
Un impegno che potrebbe rappresentare un fattore nella gestione delle energie e delle priorità della formazione norvegese, senza però ridimensionarne il valore.
Napoli, Gentile: «Mi aspetto quello visto contro il Frosinone»
Il focus principale dell’intervento si è spostato sulle prestazioni del Napoli. Gentile ha indicato chiaramente quale atteggiamento vorrebbe rivedere contro il Bodø/Glimt, richiamando la prova offerta dagli azzurri contro il Frosinone.
«Aspetto un Napoli più vicino francamente a quello visto contro il Frosinone, un Napoli più aggressivo, più consapevole», ha affermato.
Il telecronista ha ricordato gli aspetti positivi di quella prestazione, sottolineando la volontà mostrata dalla squadra e la capacità di imporre il proprio gioco.
«Per quello che aveva fatto vedere il Napoli in campo, volontà, aggressività, coraggio e una vittoria meritata», ha aggiunto.
Proprio alla luce di quella prova, Gentile ha ammesso di essere rimasto sorpreso dalle successive sconfitte contro il Villarreal e il Venezia.
«Sia la partita in Spagna che quella con Venezia mi hanno veramente sorpreso, perché non mi aspettavo un Napoli così», ha spiegato.
«Contro il Villarreal il Napoli è sparito dal campo»
Nell’analisi delle ultime uscite, Gentile ha individuato due situazioni differenti, accomunate però dalla difficoltà degli azzurri nel mantenere un atteggiamento propositivo.
Contro il Villarreal, il Napoli aveva iniziato bene, trovando il vantaggio, prima di perdere progressivamente incisività.
«In Spagna il Napoli comincia bene, passando in vantaggio, e poi inspiegabilmente secondo me si ferma», ha dichiarato il giornalista.
La sua valutazione sulla seconda parte della gara è stata netta: «Da quel momento il Napoli è un po’ sparito dal campo. Questo è francamente tutto da comprendere».
Diverso il copione della partita contro il Venezia. In quella circostanza, secondo Gentile, gli azzurri hanno aumentato la pressione soprattutto dopo aver incassato la rete avversaria.
«A Venezia, contro una squadra che aveva cambiato l’allenatore, il Napoli si è acceso solamente quando ha subito la rete di Adams», ha spiegato.
Il telecronista ha comunque riconosciuto la reazione della squadra, che ha creato occasioni per rimettere in equilibrio la partita, senza riuscire a concretizzarle.
«Perché aspettare uno schiaffo per cominciare a produrre buon calcio?»
È la domanda che riassume meglio le perplessità di Gentile. Il problema, nella sua lettura, non riguarda soltanto i risultati, ma soprattutto il modo in cui il Napoli affronta determinate fasi delle partite.
«La mia domanda è: perché azionarsi e svegliarsi, accendersi soltanto nel momento in cui l’avversario alza la voce e passa in vantaggio, seppur casualmente?», ha osservato.
Il giornalista ha poi ribadito la necessità di lavorare su questo aspetto: «È un bel punto di domanda, su questo bisogna lavorare».
Infine, la frase più incisiva del suo intervento: «Perché aspettare che ti danno uno schiaffo per poi cominciare a produrre buon calcio?».
Un interrogativo rivolto alla capacità degli azzurri di mantenere concentrazione, aggressività e iniziativa fin dai primi minuti, senza aspettare una situazione di svantaggio per aumentare il ritmo.