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Nel 1976 Sergio Bruni e Salvatore Palomba diedero vita a «Carmela», un brano che racconta l’amore, la speranza e l’orgoglio napoletano. Ecco la sua storia e le curiosità.
Il momento difficile del Napoli, le scelte di Massimiliano Allegri e le responsabilità dei calciatori. Michele Pazienza, ex centrocampista azzurro e oggi allenatore, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, su Radio Kiss Kiss Napoli, per analizzare le difficoltà della squadra in una settimana decisiva tra Champions League e campionato.
Nel confronto con Valter De Maggio e Monica Scozzafava, Pazienza ha difeso il lavoro del tecnico, spiegando che le scelte delle ultime partite non sarebbero esperimenti, ma tentativi di individuare il sistema di gioco più adatto alle caratteristiche della rosa. L’ex azzurro ha inoltre evidenziato i limiti di profondità dell’organico e la necessità di ottenere risultati immediati.
Rispondendo a Monica Scozzafava, che ha definito quella in arrivo la settimana della verità per il Napoli, Pazienza ha preso le difese di Allegri, escludendo che le recenti scelte tattiche siano semplici esperimenti.
«Io non credo che Allegri in queste ultime uscite abbia fatto degli esperimenti. Credo che stia cercando il vestito migliore che il Napoli, con questi giocatori e con queste caratteristiche, possa indossare».
Secondo l’ex centrocampista, l’allenatore sta cercando di ottenere il massimo dalle risorse a disposizione, valutando contemporaneamente le risposte dei singoli calciatori.
«Lui sta cercando di fare il massimo possibile con quello che ha, cercando di avere anche delle risposte in merito alla rosa», ha aggiunto Pazienza.
Uno dei principali problemi individuati da Pazienza riguarda la profondità dell’organico. Secondo l’allenatore, le difficoltà incontrate dagli azzurri nelle ultime uscite hanno evidenziato i limiti di una rosa chiamata a sostenere più competizioni.
«Il Napoli ad oggi non ha una rosa profonda, non ha una rosa su cui poter contare per far fronte a più competizioni. Ce lo dicono i risultati», ha dichiarato.
Per Pazienza, le scelte di Allegri rappresentano anche un modo per valutare le alternative e capire su quali giocatori poter fare maggiore affidamento. «Per me sono più degli esami, delle situazioni che danno delle risposte all’allenatore per fare poi un’analisi».
L’ex centrocampista ha ricordato che eventuali interventi sul mercato potranno arrivare soltanto a gennaio: «La società già si sta muovendo, ma il mercato apre a gennaio. Adesso c’è ottobre, c’è tutto novembre e tutto dicembre».
Nel frattempo, Allegri dovrà trovare le soluzioni più efficaci con gli uomini attualmente a disposizione.
In vista della sfida europea contro il Bodø/Glimt, Pazienza ha sottolineato l’importanza di conquistare punti per rilanciare il Napoli e ritrovare fiducia dopo la sconfitta contro il Venezia.
«In Champions c’è bisogno di fare punti», ha affermato l’ex azzurro, convinto che Allegri schiererà la formazione ritenuta più adatta a conquistare la vittoria.
«Io credo che nella partita di martedì metterà la formazione migliore, quella che l’allenatore reputerà possa portare alla vittoria del Napoli».
Un successo avrebbe un peso importante anche sul piano mentale, aiutando la squadra a lasciarsi alle spalle le difficoltà delle ultime settimane. «Una vittoria porterebbe entusiasmo, toglierebbe qualche strascico dalla brutta sconfitta dell’ultima partita», ha spiegato Pazienza.
Nel corso dell’intervista a Radio Goal, il discorso si è spostato anche sul rapporto tra allenatori e giocatori. Sollecitato da Valter De Maggio sulle difficoltà incontrate dai diversi tecnici alla guida del Napoli, Pazienza ha evidenziato un cambiamento nel modo di vivere il calcio rispetto al passato.
«Quando giocavo io era semplice. L’allenatore giudicava il calciatore e in base a quello faceva delle scelte. Oggi, purtroppo, è il calciatore che giudica l’allenatore».
Una riflessione che, secondo l’ex centrocampista, impone a chi siede in panchina di comprendere le dinamiche attuali e trovare il modo migliore per valorizzare il gruppo.
«Da allenatore devo prendere atto di come funziona oggi il mondo del calcio e capire qual è la strada giusta da percorrere per far sì che i calciatori possano rendere al cento per cento», ha concluso sul tema.
Durante il confronto, Monica Scozzafava ha sollevato una questione legata alle responsabilità dello spogliatoio, chiedendosi se le difficoltà incontrate con diverse guide tecniche possano chiamare in causa anche i calciatori.
«Mi viene da chiedermi, e sarebbe legittimo, se a questi calciatori a questo punto non va bene più il Napoli», ha osservato la giornalista.
Scozzafava ha riconosciuto che Allegri ha cercato di sfruttare al meglio le risorse a disposizione, ma ha sottolineato come, nella fase attuale, la priorità debba essere quella di conquistare punti: «In questo momento ho un obbligo che è al di sopra di ogni cosa: far punti».
Pazienza ha condiviso la necessità di puntare sugli elementi più affidabili, dopo le valutazioni effettuate nelle precedenti partite. Anche Valter De Maggio ha richiamato l’importanza degli impegni contro il Bodø/Glimt e la Roma, auspicando l’impiego dei migliori giocatori disponibili.
Il messaggio emerso dal confronto è chiaro: secondo Pazienza, Allegri sta cercando il sistema di gioco più adatto a una rosa che presenta limiti di profondità. Nell’attesa del mercato di gennaio, il Napoli dovrà però trovare subito risposte sul campo, affidandosi ai calciatori in grado di garantire il rendimento necessario.
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