Massimiliano Allegri ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Venezia e SSC Napoli, in programma sabato 17 ottobre alle ore 15:00, soffermandosi sulle possibili scelte di formazione, sulle condizioni di Lorenzo Lucca e sulla necessità di ritrovare equilibrio mentale dopo le difficoltà emerse contro il Villarreal. L’allenatore azzurro ha difeso l’attaccante dalle critiche, lasciando aperta la scelta tra lui e Hojlund, e ha fatto il punto sugli infortunati. Spazio anche al chiarimento con Kevin De Bruyne dopo l’incomprensione durante la gara europea: Allegri ha ridimensionato l’episodio, spiegando che si è trattato di un problema di comunicazione ormai superato.
Considerata la forte turnazione, Lucca potrebbe partire titolare contro il Venezia? È una grande occasione, ma anche un rischio considerando le difficoltà incontrate finora?
«Dovrà fare l’allenamento di oggi, poi valuterò tra Lucca e Hojlund. Magari riposerà. Lucca è entrato bene, ha avuto varie situazioni favorevoli e si è mosso bene. Ha qualità importanti e penso debba dare il suo apporto in fatto di gol. È stato troppo criticato, a volte vengono presi di mira giocatori oltremodo. L’importante è che si senta impegnato e che abbia la mentalità giusta».
Allegri difende l’attaccante e ne sottolinea le qualità, senza anticipare la decisione sulla formazione titolare.
Preoccupa il calo della squadra dopo venti o venticinque minuti giocati a buon livello? Mancano soluzioni nei momenti difficili?
«No, non sono preoccupato. Bisogna trovare soluzioni ai problemi e gestire meglio la palla e l’imprevisto, come il disimpegno di Politano. Un gol non cambia l’andamento della partita. Mancavano 35 minuti e potevamo pareggiarla, avevamo situazioni favorevoli. Bisogna essere più sicuri quando una squadra è forte. La difficoltà ci sta, ma non bisogna crollare. Passato il momento, bisogna riprendere a giocare. Su questo bisogna lavorare e migliorare».
Il tecnico chiede maggiore lucidità nella gestione degli episodi e la capacità di reagire senza perdere fiducia quando la partita si complica.
Il Napoli crea tanto ma concretizza poco. La coppia Lucca-Hojlund può essere una soluzione per l’attacco?
«È una soluzione valida, perché toglie Hojlund da spalle alla porta e gli permette di fare la seconda punta. Per la gestione dei momenti della partita bisogna essere coscienti della propria forza. La squadra ne ha e qualunque cosa succeda durante la partita non deve cambiare l’equilibrio mentale. Ci lavoreremo e ci arriveremo, avendo tutti a disposizione quando li avremo».
Allegri considera quindi percorribile l’ipotesi dei due attaccanti, una scelta che potrebbe offrire nuove soluzioni offensive in base alle caratteristiche dei giocatori.
Qual è la situazione degli indisponibili in vista dei prossimi impegni?
«Anguissa, Alisson e Olivera sono tornati in gruppo. Neres lo abbiamo perso. Vergara e Favasuli procedono bene, ma non sono vicini al recupero. McTominay ha bisogno di giocare perché ha saltato un mese e mezzo».
Il rientro in gruppo di Anguissa, Alisson e Olivera amplia le alternative a disposizione dello staff tecnico. Per Vergara e Favasuli servirà invece ancora tempo, mentre McTominay deve ritrovare il ritmo partita.
C’è stato fastidio per gli atteggiamenti di De Bruyne durante la partita contro il Villarreal?
«No, c’è stata un’incomprensione durante la partita perché siamo andati sotto, ma è finita lì. Se ci capiamo subito è meglio. Parlavamo lingue diverse. È un ragazzo intelligente e ha capito».
Allegri ridimensiona l’episodio e lo riconduce a un problema di comunicazione in campo, assicurando che la questione si è risolta.
Le rimonte subite sono legate a una difficoltà nel mantenere l’equilibrio mentale durante la partita?
«Se andiamo a vedere le situazioni nella partita, se subisci una rimonta e perdi non è tutto un disastro, così come quando vinci non è tutto perfetto. Capisco che il risultato indirizzi l’opinione e quello conta. A volte, facendo meglio o peggio, cercheremo di fare meglio. Bisogna lavorare su queste situazioni. Contro il Frosinone abbiamo fatto una bella partita, ma abbiamo preso otto ripartenze: se le avessero sfruttate bene, non avremmo parlato di una buona partita. Anche quando non si fa risultato bisogna migliorare, soprattutto nella gestione della palla, pretendendolo dai ragazzi perché hanno qualità».
L’allenatore invita a non giudicare una prestazione esclusivamente dal risultato, ribadendo la necessità di correggere gli errori anche dopo una vittoria.
I due difensori sono disponibili per la partita?
«Hanno recuperato. Marianucci è stato due o tre mesi fuori, Beukema ha saltato la preparazione. Sono affidabili e averli a disposizione è un vantaggio».
Il recupero dei due giocatori aumenta le possibilità di scelta in difesa, anche se resta da capire quale sarà il loro impiego nella gara.
Il Venezia è ancora a zero punti, ma il cambio di allenatore con Davide Nicola può portare entusiasmo. È un fattore da considerare?
«Davide Nicola è un allenatore che ha fatto bene, ha ottenuto una salvezza a Crotone ed è un ottimo allenatore. Allena una squadra che ha zero punti, ma con qualità importanti e che crea molto. Anche a Bergamo ha fatto una buona partita. Venezia è un campo sempre difficile, più piccolo, dove la palla scorre poco. Bisogna adattarsi all’ambiente. È una partita che bisogna cercare di vincere con rispetto e umiltà, perché il Venezia ha qualità nei singoli giocatori. Basta vedere la partita contro l’Atalanta: bisogna andare con i piedi di piombo e rispetto».
Allegri non si fida della classifica del Venezia e sottolinea l’importanza di affrontare la trasferta con attenzione, senza sottovalutare l’avversario.
Nel corso degli anni è cambiato il suo modo di vedere il calcio e di valutare le prestazioni?
«No, faccio l’allenatore. Non è che il risultato mi condiziona sul fatto di aver fatto bene o male. Non è che se Anguissa segnava cambiava qualcosa. La differenza è che venire da un risultato positivo cambia lo stato d’animo, ma gli errori rimangono, sia che tu vinca sia che tu perda. Contro il Villarreal, dal punto di vista tecnico, abbiamo avuto occasioni. Poi, se prendiamo tre gol, mancava ancora tempo. Anche nel finale si possono raddrizzare le partite. Per questo bisogna restare dentro la gara per provare a cambiarla. Io sono sempre stato così, non sono cambiato».
Il messaggio conclusivo di Allegri è rivolto alla capacità del Napoli di restare concentrato fino alla fine, analizzando gli errori senza farsi condizionare dal risultato.
La conferenza stampa lascia aperta la scelta tra Lucca e Hojlund per il ruolo di centravanti, con la possibilità di impiegare entrambi. Allegri punta inoltre sul recupero di alcuni giocatori e sulla crescita della squadra nella gestione dei momenti difficili.
Contro il Venezia, il Napoli sarà chiamato a trasformare queste indicazioni in una prestazione concreta, cercando continuità e maggiore solidità per ripartire dopo la sconfitta europea.
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