Sindaci, sfollati, studenti, sindacati e comitati partiti da Pozzuoli e Bacoli verso Roma. Della Ragione: «Oggi scriviamo una giornata storica. Noi resistiamo qui»
Sono oltre 700 le persone partite questa mattina dall’area dei Campi Flegrei per raggiungere Roma e far sentire la propria voce. Una mobilitazione che mette insieme cittadini, sindaci, comitati degli sfollati, lavoratori, studenti, sindacati e rappresentanti del mondo religioso.
La richiesta è precisa: interventi concreti per il territorio flegreo, alle prese con le conseguenze del bradisismo e con una situazione abitativa ancora pesante. Attualmente sono oltre 6mila gli sfollati dopo il terremoto di magnitudo 4.7 dello scorso 31 luglio.
La mobilitazione è stata organizzata dall’associazione “Pozzuoli esiste ancora”. Tra i partecipanti ci sono anche i sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e Bacoli, Josi della Ragione, insieme ad amministratori locali e rappresentanti delle diverse realtà del territorio.
L’obiettivo è raggiungere il cuore istituzionale della Capitale. Una parte dei manifestanti si unirà al Colosseo, prima di proseguire verso piazza Santi Apostoli e quindi in direzione di Palazzo Chigi.
Il corteo arriva in un momento particolarmente delicato per l’area flegrea, mentre si attende un nuovo decreto sui Campi Flegrei, previsto all’esame del Consiglio dei ministri la prossima settimana.
A raccontare il viaggio verso Roma è stato il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione, che sui social ha pubblicato una foto insieme agli altri amministratori flegrei.
«Siamo in 700, siamo davvero in tanti. A Roma, per i Campi Flegrei», ha scritto il primo cittadino.
Della Ragione ha sottolineato la presenza di giovani, famiglie, anziani, comitati, sindaci, amministratori locali, boy scout, sindacati e studenti.
«Oggi scriviamo una giornata storica di mobilitazione per la nostra terra amata», ha aggiunto il sindaco, ribadendo il messaggio che accompagna la manifestazione: «Siamo i Campi Flegrei. E vogliamo vivere nella nostra amata terra. Noi resistiamo qui».
Al centro della protesta c’è soprattutto la situazione delle persone che non possono ancora rientrare nelle proprie abitazioni.
Sono oltre 6mila gli sfollati nell’area flegrea dopo il sisma di magnitudo 4.7 del 31 luglio. Per loro la questione abitativa resta una delle emergenze più urgenti.
La manifestazione vuole quindi portare a Roma le richieste di una comunità che chiede risposte sul fronte della sicurezza, dell’assistenza e della gestione dell’emergenza.
La protesta coincide con l’attesa per un nuovo provvedimento del Governo dedicato ai Campi Flegrei.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, il nuovo decreto dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri la prossima settimana. Proprio per questo, la mobilitazione romana assume un significato particolare: sindaci e cittadini chiedono che le decisioni vengano accompagnate da interventi concreti per chi vive quotidianamente le conseguenze della crisi bradisismica.
Da Pozzuoli a Bacoli, passando per le altre realtà dell’area, il messaggio che arriva dalla manifestazione è uno: i Campi Flegrei vogliono restare nella propria terra e chiedono risposte alle istituzioni.
La giornata romana rappresenta così una nuova tappa della mobilitazione del territorio. In piazza si ritrovano realtà diverse, unite dalla richiesta di maggiore attenzione verso un’area che continua a vivere una fase di forte difficoltà.
Il corteo punta ora verso le istituzioni. E mentre a Roma sfila la comunità flegrea, nei territori resta alta l’attenzione sul prossimo decreto e sulle misure che il Governo metterà in campo per affrontare l’emergenza.
«Noi resistiamo qui», è il messaggio rilanciato da Bacoli. Una frase che riassume il senso della manifestazione: chiedere sicurezza e sostegno, senza rinunciare alla propria terra.
Foto: josidellaragione ig
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